L'ex premier Giuliano Amato, insieme al prefetto Francesca Cannizzo e al sindaco Raffaele Stancanelli, alla presenza di un ricco e prestigioso parterre di ospiti, ha inaugurato ieri sera al Castello Ursino di Catania la mostra "Le donne che hanno fatto l'Italia", visitabile da oggi e fino all'8 marzo con ingresso gratuito.
«Ho voluto questa mostra sulle donne italiane – ha detto Amato - perché segna una svolta proficua rispetto alle letture che abbiamo ereditato dalla nostra storia. Una svolta per l'Italia intera e per il Mezzogiorno e il ruolo che giocò in un processo di unificazione al quale contribuì da protagonista, non da oggetto di conquista piemontese; una svolta per il ruolo che giocarono le donne meridionali, madri e mogli esse stesse, certo, ma anche come in tutta Italia, combattenti, attive nella logistica, partecipi delle strategie, autrici di gesti memorabili, come fu a Catania Peppa la Cannoniera una autentica donna-Rambo.»
Giuliano Amato, presidente del comitato dei garanti delle celebrazioni, ricordando più volte le sue origini meridionali – è nato a Torino da famiglia siciliana - ha tenuto una dotta prolusione sul ruolo del Mezzogiorno nell'Unità d'Italia.
In mostra dipinti originali, foto, filmati, documenti, abiti, giornali e cimeli che testimoniano come anche le donne abbiano fortemente contribuito al processo di unificazione, ai cambiamenti e alla crescita del nostro Paese.
Cinque le sezioni espositive del progetto ideato da Emanuela Bruni. Il coordinamento e la direzione generale sono di Alessandro Nicosia con la consulenza scientifica di Marco Pizzo ed Emanuele Martinez per le sezioni "Le Donne del Risorgimento italiano" e "Donne insieme"; Miriam Mafai per le sezioni "Le Protagoniste" e "Le Prime"; Lea Mattarella per la sezione "Le Donne e l'Arte".
Fonte Foto:Ufficio Stampa
Ufficio Stampa
Carmela Grasso
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Inaugurata a Catania la mostra sulle donne













