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I giovani entrano in azione... A Taormina

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Spesso si dice che la politica, e in questi giorni dopo gli ultimi fatti di cronaca in maggior misura, sia un "affare per adulti" al fine di spiegare la distanza tra le Istituzioni e i Cittadini. I giovani, al contrario di quanto si potrebbe pensare, non amano essere descritti come apatici e refrattari alla politica ed ergo ai processi decisionali che, com'è d'uopo, influenzeranno il loro futuro.

Esiste a tale scopo, presso l'Unione Europea, l'Agenzia Nazionale per i Giovani, che si propone di far aumentare la consapevolezza politica come momento di massima partecipazione e crescita nella società.

Assieme all' Associazione Ideagorà ed in collaborazione con il Dott. Giuseppe Meli, da sempre interessati all'internazionalizzazione delle carriere di studenti di tutta Italia, l'Agenzia per i Giovani ha promosso cinque giorni di lavori che hanno coinvolto diversi studenti provenienti da tutta Europa.

L'obiettivo dell'evento, "Youth in Action", è stato quello di simulare il funzionamento del Parlamento Europeo e della omonina Commissione nell'ambito della redazione e dell'adozione di un provvedimento che parlasse di "Digital Divide" e "Libertà nei new media".

I giovani studenti, tutti under 25, avevano la responsabiltà di creare un'accordo e farlo votare a tutta l'assemblea, anche attraverso la consultazione un panel di professori universitari e consulenti d'azienda che hanno fatto da "Esperti in materia".

«Il "learning by doing" - afferma il Dott. Filippo Ciuni, reponsabile area formazione dell'Associazione Ideagorà - è il modo migliore per far apprendere e interirorizzare concetti complessi. Soltanto operando direttamente, come dei provetti Parlamentari Europei in erba, si può riuscire a comprendere come giungere ad alcune decisoni e come si prendano provvedimenti all'interno della nostra più importante istituzione».

Tutti gli studenti, ognuno ha rappresentato una nazione Europea, hanno avuto finalmente idea di come operino i nostri politici.

I temi trattati sono stati scelti con cura: il web, che decide oggi moltissimi aspetti della nostra vita, sembra una giungla in cui i cittadini europei si trovano spesso senza protezione e senza diritti elementari. I ragazzi, grandi utilizzatori di nuove tecnologie e di internet soprattutto, si sono trovati nella condizione di sapere il "da farsi" offrendo prova di come con "interesse, passione e conoscenza" i problemi possono essere risolti e le soluzioni possano essere condivise.

L'integrazione tra studenti che provenivano da Romania, Italia, Ungheria e Bulgaria è stata sancita da continui momenti di "condivisione". Partendo dal creare, durante i vari break, "tavoli di sconosciuti", fino ai momenti di svago comune, come la serata in cui ogni gruppo ha presentato la propria nazione portanto le specialità culinarie locali. Gli studenti sono stati coinvolti in un crescendo d'integrazione ed apprendimento. L'ultimo giorno, graziati anche dalle favorevoli condizioni atmosferiche, si è tenuta la prevista gita sul vulcano Etna che ha incantato tutti gli intervenuti.

Rimane, dopo un'esperienza del genere, la soddisfazione per avere organizzato qualcosa che ha contribuito a creare meglio i nuovi "Giovani d'Europa", fieri della propria nazione ma che rifiutano gli stupidi nazionalismi.

«Il momento più significativo - conferma ancora il dott. Stefano Rapisarda, presidente di Ideagorà - è stato vedere tanti giovani, sconosciuti tra loro fino a qualche giorno prima, lavorare, divertirsi e creare insieme quella che auspico possa diventare davvero l'Europa di domani.

Fonte foto:La Redazione

La Redazione