OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Eventi e Spettacoli "La traccia dell'angelo" l'ultimo romanzo di Stefano Benni.

"La traccia dell'angelo" l'ultimo romanzo di Stefano Benni.

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura
Stefano Benni ha presentato presso "la Feltrinelli" di Catania il suo ultimo libro "La traccia dell'angelo".

 

"La traccia dell'angelo" è il nuovo libro di Stefano Benni, presentato dallo stesso lo scorso 20 ottobre, presso "la Feltrinelli – Libri e musica" di Catania. Pubblicato da Sellerio Editore Palermo nella collana "La memoria", è stato definito dalla critica diverso, in quanto privo di quell'ironia e comicità stilistica che ha sempre caratterizzato Benni.

Il libro racconta la storia di Morfeo, uno scrittore che da bambino ha subito un incidente casalingo che l'ha lasciato tra la vita e la morte, e il cui cammino è stato segnato dalla malattia, forse derivante proprio da quel trauma. L'infermità lo rende diverso, e lo fa scontrare con i pareri dei medici, e con le industrie che producono farmaci, di cui diviene dipendente: si parla della malattia metà del corpo, metà dell'anima, dello strapotere delle case farmaceutiche, e di angeli, ma no quelli raffigurati nei quadri, bensì quelli che vivono in terra, e non in cielo.

«La traccia dell'angelo è stato scritto in un periodo della mia vita in cui raccontavo alcune delle cose che mi passavano in testa» – ha affermato lo scrittore, e ha aggiunto - «E' diverso per chi ama i toni utilizzati in "Bar sport", simile per chi invece ama "Achille piè veloce", di cui ritrova il della tema della sofferenza».

Allo stesso modo delle sue precedenti opere, in cui Benni dichiara liberamente le sue idee, raccontando nel contempo anche la storia del nostro Paese, anche in questo caso il lettore può riconosce degli elementi autobiografici.

Il giornalista e poeta italiano si è poi soffermato a parlare delle sue precedenti opere, della tipologia di linguaggio da lui utilizzata, del rapporto tra il comico e il tragico. «Uno scrittore è come un'orchestra che sceglie cosa suonare. A volte mi piace fare una narrazione lineare, come quella che utilizzata nei romanzi come "Saltatempo" e "Margherita Dolcevita", altre volte prediligo una narrazione destrutturata, e proprio per questo preferisco i racconti, perchè devi andare dall'inizio alla fine».

Nel pomeriggio che anticipa l'uscita nelle sale di "Bar sport" di Massimo Martelli, film tratto dall'omonimo libro dell'autore, Benni non si è dimostrato entusiasta poiché «un film non è mai uguale al libro».

Foto del redattore

Manuela Scuderi