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Oggimedia in Missione per lo Spazio

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Etna, Nicolosi (CT). Osservatorio Astrofisico -Serra La Nave- quota 1.725 m s.l.m.

Il buio si avvicina silenzioso. L'aria fresca d'alta quota accarezza delicatamente le foglie del fitto bosco di pini quando all'improvviso si scorgono le cupole argentate dell'Osservatorio Astrofisico dell'Università di Catania che, mimetizzate quasi per caso, guardano indisturbate al misterioso cielo stellato.

Come Galileo Galilei puntava il suo cannocchiale su un cielo gremito di corpi celesti anche noi, profani visitatori, guidati dal valente Dott. Angelo Adamo dell'INAF (Istituto Nazionale Astrofisica di Catania), iniziamo la nostra avventura ammirando la Luna attraverso un maestoso telescopio ottico di 91 cm di diametro.

Unico satellite naturale del nostro pianeta al quale mostra sempre la stessa faccia, tra le sue zone in ombra e le sue parti illuminate dal sole, nitidamente si rivela la Luna, con i suoi mari di lava oramai raffreddati ed i suoi crateri, formatisi in seguito alle violente precipitazioni di asteroidi che un tempo affollavano il nostro Sistema Solare.

Dalle osservazioni lunari, l'esplorazione continua all'aperto per scrutare ad occhi nudi le meraviglie dell'universo: le Stelle.

Anni luce distanti dal pianeta Terra, le Stelle brillano ai nostri occhi dal tempo in cui vennero osservate da Aristarco di Samo nel 300 a.C., da Copernico e a seguire da Galileo Galilei, continuando così ad incantarci per la loro assoluta avvenenza.

E mentre le Perseidi, le cosiddette "stelle cadenti", originatesi dai ripetuti passaggi della cometa Swift-Tuttle, scoperta nel lontano 69 a.C. dai cinesi, scivolano morbidamente sul nostro cielo, si contempla la Stella Polare, timone del Piccolo Carro dell'Orsa Minore.

Con il suo classico profilo a "W" si individua la Costellazione Cassiopea, dal nome della leggendaria regina di Etiopia; la Costellazione Andromeda e la Costellazione Bovaro da cui si scorge limpidamente la Stella Arturo ed ancora, la Costellazione Pegaso, tutte dipinte fugacemente dai guizzi improvvisi delle stelle cadenti.

Si conclude la nostra "missione nello spazio" e, ancora emozionati, ringraziamo il Dott. Adamo per averci regalato inesauribili immagini armoniosamente congiunte a splendide visioni che conserveremo nei nostri cuori per tutto il resto della nostra vita.

Foto La Redazione

La Redazione