Si continua sabato 16 luglio con il concerto del gruppo israeliano Esta, un vero e proprio viaggio mistico alla scoperta delle radici dei ritmi della terra dei padri. Una miriade di strumenti inventati dagli stessi musicisti - lo Zurnaphone, la Bombeta, Suz Guitar, la Darbuka parlante e il Bandutar – ipnotizzano il pubblico, solleticandone l'udito con arie arcane.
Uno spettacolo che sfiora l'esperienza spirituale e che ha colpito profondamente perfino il Presidente Bill Clinton. Il cantautore ennese Mario Incudine, ambasciatore del Festival nel mondo, interverrà nel concerto con una partecipazione straordinaria per colorare l'esibizione di sfumature siciliane.
Chiusura mozzafiato domenica 17 luglio con gli esplosivi Gustafi che arrivano con furore dalla Croazia: nove musicisti che hanno al loro attivo undici album e più di 1.300 concerti dal vivo. Il critico Sven Semencic scrive di loro «I Gustafi sono allo stesso tempo una tipica espressione della musica croata e il prodotto più completo della musica del mondo». I concerti di quello che si può definire il miglior gruppo croato degli ultimi anni si basano su un'esplosione di energia incredibilmente coinvolgente.
SCHEDA
Il Sete Sóis Sete Luas, nato fra la Toscana e il Portogallo nel 1993 sotto l'egida di José Saramago, presidente onorario del Festival assieme a Dario Fo, è diretto fin dalla sua prima edizione da Marco Abbondanza. Il percorso culturale, musicale e gastronomico oggi si dipana lungo un itinerario che tocca 25 città in 10 paesi, fra Italia, Portogallo e Azzorre, Grecia, Spagna, Francia, Marocco, Israele, Capo Verde, Croazia, Brasile, coinvolge 400 artisti, propone oltre 150 concerti di musica popolare contemporanea accompagnati da esposizioni di arte plastica, annoverando più di 60 prime nazionali e attirando una platea di 180.000 spettatori annui. In Italia, oltre che in Sicilia, il Festival fa tappa a Capri, nella comunità montana dei Monti Azzurri delle Marche, a Roma, in Sardegna e a Pontedera.
In diciannove anni di vita, il Festival ha inventato un genere tutto suo, scoprendo mille modi di reinterpretare la tradizione popolare al fine di renderla più fruibile, condita con nuove commistioni musicali, e promuovendo inedite collaborazioni artistiche.
Il Festival SSSL mira inoltre a diventare un volano di turismo culturale per le comunità aderenti al progetto internazionale. In collaborazione con i vari comuni, sono stati infatti creati pacchetti turistici a prezzi agevolati per visite ai vari territori del circuito, validi proprio nei giorni in cui gli spettacoli vi faranno tappa per rendere gli spettacoli del Festival un veicolo di stimolo per la mobilità degli spettatori, ai quali si propone di fare esperienze dirette di musica, arte e sapori seguendo le rappresentazioni lungo gli itinerari mediterranei e lusofoni. I pacchetti speciali prevedono soggiorni in hotel o agriturismi con opportunità di accesso a mostre, concerti, aziende tradizionali; noleggio auto, pasti in ristoranti tipici.
Al suo pubblico, il Festival Sete Sóis Sete Luas propone anche quest'anno lo stand con i prodotti tradizionali provenienti dai luoghi dove si realizza il Festival. Così gli spettatori potranno conoscere il vino "Burchino" Castellani della Toscana, l'olio extra vergine San Gurmano dell'Istria in Croazia e quello Fais della Sardegna, il grog dell'isola Santo Antão di Capo Verde, il moscatello di Frontignan in Francia, il moscatello "Lajido" prodotto nell'isola di Pico nelle Azzorre, il vino bianco "Glinavos" dell'Epiro, il dolce di ciliegie proveniente dalla regione portoghese dei Trás-os-Montes e da domani anche la "manna" di Pollina.
RIASSUNTO DATE CONCERTI
POLLINA
Venerdí 15 luglio Anfiteatro di Pietrarosa, ore 21.30, ingresso libero: Korrontzi
Sabato 16 luglio Anfiteatro di Pietrarosa, ore 21.30, ingresso libero: Esta feat Mario Incudine
Domenica 17 luglio Anfiteatro di Pietrarosa, ore 21.30, ingresso libero: Gustafi
Fonte foto:Ufficio Stampa
Comunicato Stampa
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Il Festival Sete Sóis Sete Luas parte da Pollina













