"Modix", abbreviazione di Modica Comix, è il nome dato all'evento che rappresenta la prima edizione di un fenomeno diffuso a livello mondiale che coinvolge giovani di diverse fasce d'età. Nato in Giappone e diffusosi in Occidente il Cosplay è un modo originale per divertirsi, ma soprattutto una moda che attira sempre più i ragazzi. La città della Contea, famosa per il suo patrimonio storico - artistico e il cioccolato, rientra adesso anche fra le tappe di questa manifestazione, rispecchiando una passione che coinvolge anche i giovani del territorio. Numerosi sono infatti i ragazzi modicani che curano questo interesse riunendosi tra di loro e partecipando alle tante community tematiche che dilagano sul web. Ed è stato proprio un ragazzo di 17 anni, Marco Floridia assieme all'amico Diego Fargione, a ideare e promuovere l'evento con il supporto tecnico dell'Associazione Bau Setti.
«È un modo diverso per divertirsi, non amiamo andare in discoteca come fanno gli altri ragazzi, ma riunirci e condividere un interesse comune» – spiega il vocaloid Mikuo Hatsune - «Questi incontri ci permettono di conoscere sempre nuove persone che coltivano la nostra stessa passione». Entusiasti di aver partecipare all'evento Yeratel, personaggio inventato che rappresenta un cavaliere medievale e Ash Ketchum personaggio dei Pokémon, due ragazzi ragusani che hanno in comune l'hobby del Cosplay.
Ad appassionare i Cosplayer sono dei giochi di ruolo diffusi a livello mondiale come il "Warhammer", un gioco da tavolo fantasy che mette insieme la riproduzione dei combattimenti medievali con miniature rappresentanti soldati e macchine da guerra spesso create artisticamente. Così come il "Magic" il gioco di carte da collezione organizzato in tornei competitivi a livello mondiale. Durante la tre giorni si sono tenuti infatti i tornei curati dalla fumetteria LudComix.
Fa parte anche del mondo del Cosplay la cultura giapponese dei manga e degli anime, personaggi di solito rappresentati nei costumi dei Cosplayer. Il "Japan Day" che si è svolto nella seconda giornata di Modix era infatti dedicato alla cultura giapponese attraverso la partecipazione di un gruppo di ragazzi di Catania, il SOW, che ha curato una mostra di disegni e fotografie sul Giappone e ha tenuto una conferenza sugli "Usi e i costumi del Giappone. Le città principali".
E per rimanere in tema di fumetti una mostra sulla storia del fumetto dagli anni '80 ad oggi, curata del collezionista modicano Paolo Notarnicola, era esposta presso la stanza del teatro anatomico del "Museo T. Campailla". Altro momento artistico e culturale la presentazione del romanzo horror/fantasy "Immagina" dell'autrice Yami.
Il Museo insieme alla piazza è stata infatti la location di Modix, divenendo anche l'ambientazione e il tema di un gioco di ruolo organizzato dallo staff per calarsi nell'atmosfera fantastica dell'evento: una Caccia al Tesoro sul personaggio di Tommaso Campailla. Durante la visita al museo ai partecipanti, composti anche da stranieri tra cui un gruppo di giapponesi, sono stati forniti gli indizi per scoprire il segreto che rese famoso il filosofo modicano, l'antidoto che liberò Modix da una presenza malefica. «Un modo per portare la cultura al linguaggio giovanile e dei cartoni. Abbiamo coniugato il momento di gioco con quello culturale» spiega Nausica Zocco della Bau Setti.
A concludere l'evento la sfilata dei Cosplayer con la premiazione dei costumi che più si avvicinano agli originali. I Cosplayer hanno infatti una passione maniacale di riprodurre lo stesso vestito, indossare gli stessi accessori ed oggetti dei personaggi rappresentati. Ospiti della serata Elena Aiello e Christian Bilato di Aldebaran Spettacoli. Vincitori della sfilata invece i ragazzi giapponesi.
Fonte foto: redazione
Paola Fidone
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Modix, la città del fumetto;i Cosplay nel ragusano













