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Matteo Amantia si confessa ad Oggimedia nel backstage del suo primo showcase

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In occasione dello showcase di presentazione del primo album da solista di Matteo Amantia, ex miracolosa voce degli Sugarfree, che porta proprio il suo nome "Matteo Amantia", Oggimedia lo intervista nel backstage prima del concerto a Catania presso il centro culture contemporanee Zo. Matteo, finalmente il primo album da solista; da cosa nasce questa tua esigenza individualista?

«Nasce dal non voler fare più compromessi nella musica. Ho sempre scritto musica per necessità e non certo per scelte commerciali. Ma quando nella musica subentrano, appunto, compromessi o addirittura obblighi l'incanto finisce e non mi piace più. Per cui ho deciso d'intraprendere la carriera da solista e di fare un album esattamente come lo volevo io, cercando di curare personalmente ogni cosa e nel minimo dettaglio, mettendo dentro tutto quello che ho».

Con te stasera sul palco anche l'amico e fedele compagno di mille avventure Luca Galeano, anche lui ex Sugarfree; quanto di quella precedente esperienza ti porti dentro?
«Con gli Sugarfree abbiamo condiviso palchi meravigliosi e avuto 5 anni di grandi fortune. Sicuramente l'esperienza è stata tanta e non è stato facile avere un così grande pubblico da gestire. Ma adesso sono io, esprimo solo quello che ho dentro e provo a comunicarlo al meglio».

Questo è il tuo primo cd da solista e porta il tuo nome; questo significa che....?
«All'inizio avevo un pò di dubbi sul titolo, volevo chiamarlo come uno dei brani che c'è all'interno del cd, "Mr Hide", che poi è un pò il manifesto dell'album stesso, ma alla fine quando l'ho ascoltato per intero mi sono reso conto che c'erano così tanti pezzi di me che ho deciso di intitolarlo con il mio nome, poichè rispecchia esattamente quel che sono».

L'intero album, come tu stesso dichiari, ti rappresenta in pieno, ma qual è il brano a cui senti di essere più carnalmente legato?

«Sono tutte mie riflessioni, pezzi di me. Racconto di emozioni realmente vissute, che, come sai, nascono da ispirazioni reali, sono tutte parti del mio io. Sicuramente, però, il terzo brano, "Mr Hide", che indico sempre come il manifesto dell'album, lo sento ancora più mio, perché sottolinea il volersi togliere di dosso le maschere che quotidianamente indossiamo, per cercare di liberare il proprio se stesso. All'inizio, infatti, era proprio così che volevo intitolare il cd e difatti anche la copertina dell'album ne è la prova. Mr Hide, quindi, potrebbe essere il brano che un pò di più sottolinea il mio cambiamento, però ripeto sono tutti pezzi di me, in ogni brano c'è qualcosa di estremamente personale».

Nuccio La Ferita; un grande incontro?
«Nuccio è stato davvero un magnifico incontro, e non lo dico di certo per piaggeria, perchè quando son venuto via dai Sugarfree ho vissuto in un mondo di sciacalli, peraltro anche all'interno dell'album c'è proprio un brano, "Marcello", ispirato proprio alla figura di un discografico e al business che gravita intorno a questo mondo. Dopo aver valutato diverse proposte da vari management, solo in Nuccio ho trovato una persona chiara e sincera ma soprattutto di cultura, cosa che è davvero molto rara in questo ambiente. E' davvero una bella persona e poi è veramente troppo bravo».

L'incontro con Nuccio La Ferita, e quindi la sua agenzia di management musicale "Musica e Suoni", ti ha riportato alla tua terra natia, dove sei nato e da dove sei partito. Una grande fortuna immagino.

«Si, infatti, questo incontro mi ha riportato a Catania, così possiamo lavorare meglio a più a stretto contatto e poi mi piace lavorare con lui perchè è una persona che pondera ogni scelta, un manager di grande esperienza e, mi ripeto, di grande cultura, il che non è certo trascurabile anzi che no, soprattutto in relazione ai tanti manager che ho conosciuto fino ad ora».

Adesso dopo il tuo showcase, qui dallo zo di Catania, hai in programmazione una tournè, dei concerti in giro?
«Si adesso gireremo un pò per promozionale il cd. Io ho dato la mia massima disponibilità perchè sento in modo davvero unico e speciale questo nuovo progetto, per cui faremo radio tour e quant'altro utile a far conoscere l'album, poi probabilmente in estate partirà il tour».

Dove potremo rivederti presto?
«In programmazione al momento, a parte qualcosa ancora qui in Sicilia, non c'è nulla di confermato, ma spero davvero di girare tutta l'Italia, e comunque in ogni caso si può sempre aggiornati visitando il mio sito ufficiale www.matteoamantia.com».

Perchè al posto dei musicisti veri, in attesa tra poco dell'inizio dello showcase, ci sono quegli strani manichini sul palco? Sono sempre identificabili con la simbologia "Mr Hide"?
«Quei manichini simboleggiano dei corpi asettici e senza anima ma quello che invece vorremmo fare uscire fuori stasera, e sempre cercherò di farlo anche nel futuro, è l'essere sempre se stessi, mai vuoti o banali, per levarsi, appunto, quelle maschere che ognuno di noi porta o è costretto a volte ad indossare».

Oggimedia ringrazia Matteo Amantia e l'intero suo staff per la sempre cortese e gentile disponibilità, ma soprattutto per l'accoglienza che in ogni occasione riserva alla nostra testata editoriale.

 

Questa la tracklist dell'album "Matteo Amantia": "Liberamente" "Quel Che Vuoi" "Mr. Hide" "L'Attesa" "Sogna" "La Luna Non Consola" "A Me Stesso" "Avido" "Marcello" "Fotofobico" "Nel Niente".

Fonte foto:Molly Narciso,Carlo Giuffrida, Marco Lombardo

Marco Lombardo, Carlo Giuffrida, Maria Narciso