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MUSICA: da Borsellino a Neda, i drammi contemporanei nelle voci dei Fratelli Mancuso

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Pianoforte e violoncello per la “via crucis laica” che inaugura di Classica & Dintorni

Il sostegno ai medici di “Trapani per il Terzo Mondo” per una scuola in Madagascar

CATANIA, 28 marzo 2011 – Gli ultimi istanti di vita di Paolo Borsellino, i pensieri di addio del giudice assassinato con la sua scorta nel terribile attentato di via D’Amelio, a Palermo nel 1992, saranno rievocati nella performance dei Fratelli Mancuso – musiche di Marco Betta e versi del poeta Ruggero Cappuccio - che questa sera, accompagnati dal pianoforte di Ketty Teriaca e dal violoncello di Elena Sciamarelli, inaugureranno a Catania la stagione primaverile di Classica & Dintorni, il Festival Internazionale della Musica da Camera. L’appuntamento è per le 21 al Centro Zo.

L’emozione riservata al pubblico, e filtrata dall’interpretazione dei musicisti, sarà quella di un fremito contemporaneo, quello con cui il compositore palermitano Marco Betta ripensa e arricchisce di nuove sfumature la musica antica dei Fratelli Mancuso cui l’associazione Darshan ha affidato l’avvio della minirassegna primaverile realizzata con il contributo dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana: cinque serate di preparazione al cartellone principale – in programma in autunno – che vedranno ospiti musicisti e piccoli ensemble di varia formazione. Questa sera, con Enzo e Lorenzo Mancuso, poeti, compositori e musicisti che da anni si esibiscono con celebri formazioni classiche e jazzistiche e con solisti d’eccezione come Stefano Bollani, Enrico Rava, Mario Venuti e Antonella Ruggiero, saranno per la prima volta la pianista Ketty Teriaca, direttore artistico di Classica & Dintorni, e la violoncellista Elena Sciamarelli. In programma, oltre alle più celebri ballate del repertorio dei due fratelli di Sutera (CL), anche una straordinaria performance multimediale dedicata alle vicende più tragiche della storia contemporanea, una sorta di “Via Crucis laica” che – con le musiche dei Mancuso, le ambientazioni sonore raccolte da Marco Betta e i versi di Ruggero Cappuccio – ripercorre alcuni fatti di cronaca recente: dalla strage di via d’Amelio agli sbarchi dei clandestini, alla storia di Neda, la studentessa iraniana uccisa nel 2009 a Teheran durante un corteo anti regime. Al Centro Zo si ascolteranno i brani storici del repertorio dei Mancuso – scritturati in questi anni per il teatro da Emma Dante e per il cinema da Anthony Minghella per “Il talento di Mr. Ripley” – e le novità più recenti (fra cui l’inedita “Cori miu” ), in cui gli arrangiamenti, oltre ai consueti incastri vocali, saz, ghironda, harmonium e chitarre, si arricchiscono del contributo espressivo e contemporaneo di Betta mediato al piano e al violoncello dalle due giovani musiciste. “Uno spettacolo nello spettacolo – spiega il presidente dell’Associazione Culturale Darshan, Mario Gulisano - dove  l’eredità degli antichi canti viene evocata e sospesa in un paesaggio di frammenti melodici, schegge di suoni e immagini delle musiche del nostro tempo”. Con la Teriaca e la Sciamarelli i Fratelli Mancuso suoneranno a Noto (Sr), nel maggio prossimo, in occasione dell’annuale Infiorata.

 

 

“Note di Primavera”, gli altri concerti fino al 27 aprile

La rassegna “Note di Primavera” prosegue con l’ABC Modern Trio (mandolino, arpa e chitarra il 4 aprile) che proporrà un inedito brano scritto per loro dal violoncellista Giovanni Sollima, l’ensemble Quatrio, formato da professori dell’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania (11 aprile), il gruppo pan-mediterraneo Nakaira reduce da un concerto tenuto la settimana scorsa a un festival di world-music in Norvegia (18 aprile) per concludersi con il trio barocco Classico Terzetto Italiano, che il 27 aprile proporrà un programma di autori del Settecento come l’austriaco Joseph Weigl, contemporaneo di Mozart e Salieri, il tedesco Joseph Küffner, contemporaneo di Beethoven e l’italiano Ferdinando Carulli, cui si deve gran parte del repertorio chitarristico italiano, che rivisita la “Gazza ladra” di Gioacchino Rossigni.

 

“Classica & Dintorni” sostiene la costruzione di una scuola in Madagascar con i medici di “Trapani per il Terzo Mondo”

Quest’anno l’Associazione Culturale Darshan ha legato la stagione concertistica 2011 a un progetto di solidarietà promosso dalla onlus “Trapani per il Terzo Mondo”, un’organizzazione senza fini di lucro presieduta da Antonio Cusenza e composta da medici siciliani, in servizio o in pensione, impegnati da cinque anni in missioni umanitarie in Madagascar dove chirurghi, anestesisti, dentisti e pediatri assistono la popolazione, priva dell’adeguata assistenza sanitaria. L’ultima iniziativa è “Un Nome per un Mattone”, un progetto legato alla costruzione di una nuova scuola a Maromandia-Ambanja (Madagascar). Per partecipare basta acquistare simbolicamente uno o più mattoni (ognuno costa 5 euro) con cui sarà costruita la scuola. Mattoni che, a memoria del gesto solidale, riporteranno il nome del donatore. I medici volontari di “Trapani per il Terzo Mondo” forniranno a margine dei concerti di Classica & Dintorni tutte le informazioni utili per aderire al progetto umanitario.

Ulteriori informazioni sul sito www.trapaniperilterzomondo.it

Ufficio Stampa “Classica & Dintorni”