Heart Hour 2001: sessanta minuti di buio abbracceranno il mondo per sostenere l'ecosistema.
Nato nel 2007 da un'iniziativa del WWF Australia di concerto col Sidney Morning Herald, l'Hearth Hour è un movimento globale per la sostenibilità del nostro pianeta, previsto, quest'anno, per sabato 26 marzo dalle 20.30 alle 21.30. Sessanta minuti simbolici ma concreti in cui tutto il mondo spegnerà le luci al fine di ridurre i consumi energetici e le emissioni di CO2 nell'atmosfera.
Dal 2007 a oggi, l'Heart Hour è diventato un impegno globale e planetario che nel 2009 ha visto l'adesione di 3929 città di 88 paesi diversi. In Italia, nello stesso anno, si sono spenti la Fontana di Trevi, la Torre di Pisa, la Mole Antonelliana e la Valle dei Templi di Agrigento con la partecipazione di oltre 140 comuni e 200 imprese italiane.
La partecipazione, da quel lontano 2007 a oggi, è sempre più massiccia e non solo da parte della gente comune ma anche di volti famosi della TV e dello spettacolo. Francesco Totti, Francesco Facchinetti, Camilla Raznovich e Ricky Tognazzi sono solo alcuni dei volti che, l'anno scorso, hanno dato il via alla quarta edizione di questo evento internazionale. Quest'anno i volti famosi testimonial dell'evento sono quelli di Marco Mengoni, Paola Maugeri, Massimiliano Rosolino e Vittorio Brumotti.
Ma l'obbiettivo dell'Earth Hour 2001 è quello di coinvolgere un numero ancora maggiore di Istituzioni, Aziende e cittadini così da prolungare l'impegno di tutti attraverso più azioni che vanno oltre lo spegnimento delle luci del 26 marzo. È vero, infatti, che le scelte del Governo, degli Enti Locali e delle Regioni sono quelle fondamentali per tagliare le emissioni di anidrite carbonica e sviluppare un economica ecosostenibile, ma è altrettanto vero che molto si può fare anche nel piccolo della vita quotidiana. Nell'opuscolo predisposto quest'anno dal WWF per sponsorizzare l'evento (scaricabile dal sito http://www.wwf.it/oradellaterra/media/EH%20OPUSCOLO.pdf) sono elencati solo alcuni di questi piccoli gesti: spegnere SEMPRE la luce quando non serve e gli apparecchi elettrici in stand-by; ridurre i viaggi in auto e aumentare quelli a piedi (con evidente beneficio anche per salute); acquistare prodotti locali e di stagione così da ridurre l'agricoltura intensiva e sostenere l'economia locale; mangiare meno carne perché, ad insaputa di molti, gli allevamenti di animali, specie dei ruminanti, emettono metano che è uno dei principali gas serra; fare meno lavatrici e lavastoviglie ma a pieno carico e usare meno carta, riutilizzando sul retro i documenti già stampati.
Insomma i gesti, piccoli ma concreti, che si possono fare nel nostro quotidiano e senza stravolgere la nostra vita, sono davvero tantissimi. Basta solo un po' di buona volontà e tanto amore per il nostro pianeta che ogni giorno e sempre di più soffoca e ci chiede aiuto. Se la situazione non cambiasse in tempi utili, infatti, e le emissioni di CO2 non venissero ridotte, l'impatto sarebbe devastante non solo per la natura ma anche per le persone e per l'economia. Si prevede che le temperature globali continuerebbero a crescere di almeno, 2-4,5°C entro la fine di questo secolo. Data la maggiore presenza di energia termica e vapore acqueo nell'atmosfera il clima e gli eventi climatici di tutti i tipi diventerebbero più estremi: le tempeste, compresi gli uragani, potrebbero accrescere la loro intensità e frequenza; le siccità diventerebbero sempre più lunghe e intense e si estenderebbero a nuove aree. Senza contare l'innalzamento del livello dei mari e il surriscaldamento delle terre emerse. Uno scenario agghiacciante, quindi, che con piccoli, piccolissimi gesti quotidiani è possibile scongiurare per costruire un mondo «in cui l'uomo possa vivere in armonia con la natura».
Appuntamento, quindi, per il 26 marzo alle 20:30. Il giorno in cui il mondo si spegne per riaccendere la speranza di un pianeta più sano e vivibile. SE VIVI SU QUESTO PIANETA, NON PUOI MANCARE.
Fonte e fonte foto: http://www.wwf.it/oradellaterra/index.aspx
Emanuela Annita Scuderi
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