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Grande successo per la "Cassandra" di Gnecchi al "Bellini"

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Il lungo silenzio si è rotto! La maledizione che avvolgeva “Cassandra” nel nefasto destino dell’oblio finalmente si è spezzata. L’artefice di questo “gesto eroico” è il Teatro Massimo di Catania che ha ridonato, dopo settant’anni dall’ultima rappresentazione romana, il meritato splendore alla rarissima opera dello sconosciuto Vittorio Gnecchi.

Martedì 11 gennaio la “prima” è stata a lungo applaudita dal pubblico delle grandi occasioni, tra cui erano presenti anche personaggi di spicco. Per questo evento anche il cast era d’eccezione a partire dal Maestro Donato Renzetti, che ha egregiamente diretto l’orchestra stabile del teatro, per non parlare del famoso soprano Giovanna Casolla che gode di grande fama internazionale.

Non sono state da meno le repliche. Gli artisti che ha dato il cambio ai “divi” del primo turno sono stati all’altezza della situazione calandosi in modo convincente in ogni ruolo previsto. In particolare si è molto apprezzata la voce e la presenza scenica del soprano Alessandra Rezza, l'interpretazione del mezzosoprano Anna Maria Chiuri e la performance direttiva del Maestro Antonino Manuli.

La trama del libretto attinge alla mitologia greca e ruota attorno alla figura di Clitennestra (nonostante il titolo sia dedicato alla profetessa troiana). La regina achea, mentre il marito Agamennone è lontano impegnato in guerra contro Troia, si intrattiene con l’amante Egisto in momenti di idilliaco amore nella speranza che l’odiato consorte non torni vivo in patria. Ella, infatti, nutre un forte risentimento nei confronti di Agamennone perché in passato aveva offerto la figlia Ifigenia in sacrificio agli dèi per placare una tempesta e questo gesto compromise per sempre il rapporto coniugale tra i due. Ma il Re ritorna vittorioso da Troia e insieme ai tesori di guerra porta con sé Cassandra, figlia dello sconfitto Priamo nonché fanciulla dotata di mistici poteri veggenti. L’intrigo si conclude con l’omicidio di Agamennone per mano di Clitennestra e con la disperazione di Cassandra che aveva previsto il peggio in una sua visione senza essere presa in considerazione dall’amata vittima.

Lo spettacolo oltre a richiamare importanti ospiti è stato addirittura ripreso dalle maggiori emittenti televisive italiane ed estere e chi si fosse perso questo singolare evento potrà rimediare già da martedì 18 gennaio all’interno della trasmissione “Prima della Prima” – curata da Rosaria Bronzetti – su RaiTre alle ore 1,40; nelle prossime settimane sarà la volta del “Loggione” di Vittorio Testa, in onda ogni sabato mattina su Canale 5. Infine, si potrà anche godere di un documentario sulla “Cassandra” del “Bellini” girato durante le prove e nella sera del debutto dal canale tv specializzato Classica del bouquet satellitare di Sky, e destinato oltre che al mercato televisivo nazionale anche a quello della Germania e dei paesi di lingua tedesca, della Spagna e del Portogallo.

Adesso su quelle parole dette, su tutte le accuse mosse nei confronti di Gnecchi, su ogni alone di mistero in merito a questa partitura finalmente si è fatto luce e forse da ora il povero compositore milanese potrà riposare in pace.

Pasqualina Scuto

Foto di Giacomo Orlando per il Teatro Massimo “Bellini”