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L’Orchestra dell’Hermitage di San Pietroburgo a Catania.

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locandina
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Presso le Ciminiere, il 5 gennaio, ha avuto luogo il “Concerto per il Nuovo Anno” di musica sinfonica.

Il suono cristallino del primo violino, il flauto, i tamburi che incalzano con ritmo, l’oboe, il clarinetto ed ancora, il triangolo, l’arpa ed il ritmo dei piatti: un viaggio sonoro iniziato in punta di piedi con il brano Capriccio spagnolo di Nicolai Rimskij Korsakov. La composizione è basata su melodie spagnole in 5 movimenti (in una di esse il suono dei violini, viole e violoncelli tende ad imitare quello della chitarra).

Il componimento ha ispirato la creazione del numero musicale del lungometraggio Sherazade. Sessanta minuti, purtroppo, e non di più; sicuramente troppo pochi per svolgere l'intero programma previsto. La sinfonia n.1 “Classica” di Sergej Sergeevič Prokofiev, infatti, non è stata eseguita a causa del ritardo rispetto all’orario di inizio dello spettacolo. La prestigiosa orchestra è salita sul palco con eccentrica presenza: uno dei tre musicisti di contrabasso, infatti, mostrava una vistosa parrucca rossa, l’anima giovane di un ensemble più adulta. Di seguito due sinfonie, tratte dalle omonime opere liriche di Giacchino Rossini, l’Italiana ad Algeri e il Il Signor Bruschino.

Quest’ultima, molto famosa, è stata riproposta per la sua particolare caratteristica, di grande effetto voluta dall’autore: il colpo di archetto del violino sul leggio. Drammi giocosi scritti all’inizio dell'Ottocento, mentre L’Italiana ad Algeri è una delle opere di maggiore successo del compositore di melodramma, insieme al Guglielmo Tell e Il Barbiere di Siviglia.

Coinvolgente, inconfondibile e pomposo il suono de l’Overture, Die Fiedermaus, di Johann Strauss. II jr. direttore Volodymyr Kozhukar,  con il più famoso “Valzer dell’imperatore” (Kaiser Walzer op. 437), ha trascinato gli attenti ascoltatori invitandoli ad accompagnare gli strumenti a ritmo di marcia battendo le mani. Il volteggiare di note austriache ha fatto dondolare il capo ai presenti  con il conclusivo Rose del Sud (Rosen aus dem Suden op. 388). L’orchestra di Stato dell’Hermitage di San Pietroburgo ha fatto sognare, facendo alzare in piedi tutto il pubblico del teatro, con applausi a scena aperta.

Un grazie, dunque, all’Istituto Musicale Pietro Vinci di Caltagirone che, in collaborazione con la Provincia Regionale di Catania, ha organizzato questo incontro. Il direttore artistico Maurizio Ciampi, al fine di aumentare la presenza della musica nella città di Catania ed avvicinare i giovani alla cultura e all’arte della musica, ha organizzato un programma impegnativo: il concerto, infatti, s’inserisce in un’attività di più ampio respiro e si prolungherà per tutto l’anno concludendosi il 23 settembre.

Per informazioni sono a disposizioni i siti web www.istitutomusicalevinci.it e www.bellinieventi.org.

 

Daniela Scamporrino

Foto del redattore