“GIORNATA STORICA”: sono queste le parole che aprono il giornale Daily di Quattroruote, in occasione del Motor Show 2010.
E Oggimedia vuole dare lo stesso aggettivo a ognuna delle giornate durante le quali a Bologna si è svolta la mostra di motori più grande dell’anno: erano presenti tutte le aziende, da quelle più lussuose a quelle più sportive e ognuna di esse presentava gioielli da strada in grado di affascinare qualsiasi visitatore.
4 ingressi, 32 case automobilistiche, 17 prove-spettacoli libere e 50 padiglioni da visitare. I numeri esagerati, appena elencati, riescono pienamente a dimostrare l’entità dell’evento.
Aci, Dacia, Fiat, Kia, Renault, Volkswagen si sono esibite nei vari circuiti, effettuando test drive ad alta velocità e con ottime performance spettacolari. Tra i padiglioni più visitati troviamo quelli di automobili di lusso come Ferrari, Maserati, Mercedes-benz Italia, Alfa Romeo e Lancia.
Sono state 3 le gare appassionanti in cui si sono districati molti piloti: Formula 2000 light, DTM Historic Trophy e Historic Challenge, questi i nomi degli agoni più seguiti. Per quanto riguarda, invece, i nomi dei protagonisti, non c’è da impressionarsi se tra essi si è visto anche un tocco di femminilità: hanno debuttato, infatti, la veneta Oleana Lana e la romana Mara Alno, queste accompagnate da due campioni d’eccezione, Simone Patrinicola ed Emanuele Piva.
L’Alfa Romeo ha fatto da padrona di casa nella DTM, in questa sede infatti le 155, più numerose delle le altre auto in gara, hanno riportato gli appassionati indietro negli anni, ricordando loro la potenza che una volta queste auto avevano su tutti i circuiti Italiani e non solo.
Giungiamo, infine, alla Historic Challenge, che ha presentato il maggior numero di piloti in gara: non a caso questi ultimi guidavano auto definite di classe media, che chiunque con qualche anno in più ha sicuramente guidato. Insomma, c’è posto anche per le macchine non impossibili!
Le novità erano presenti nelle sezioni riservate all’Audi, Bubble, Citroen, Dr. Motor, Ferrari, Ford, Hyundai, Jeep, Maserati, Mercedes, Nissan, Peugeot, Smart, Volvo, Volkswagen. Tra queste le anteprime mondiali erano di Dr Motor, Ferrari, Opel e Peugeot! Invece le anteprime Europee erano di Bubble e Land Rover. Ma non solo auto: in prima fila vi era anche lo scooter del futuro, progettato e realizzato da Smart, era già stato presentato a Parigi e si muove a batterie agli ioni di litio!
Oltre a “ruote e scocche di lusso”, a dare rilievo a questa edizione del motor show è anche l’importanza data all’ambiente: il Consorzio obbligatorio degli oli usati, presente nel padiglione 26, pubblicizzandosi con lo slogan “protegge il mare, il cielo, la terra, l’ambiente”, ha raccolto l’olio usato difendendo l’idea di rispetto della natura. Per quest’ambito un cenno particolare va a Enel, la promotrice d’eccezione delle auto elettriche che non inquinano, ha infatti propagandato una colonnina che ricarica il mezzo e ha posto le basi per un futuro più pulito: “Iniziamo a cambiare, il futuro ci seguirà”, questo il motto che fa da portavoce al progetto dell’azienda.
Tra i personaggi più noti troviamo Martina Stella, Andrea Dovizioso e Igor Cassina. La prima, madrina d’eccezione, ha visitato i vari padiglioni. Il secondo, pilota di moto, anziché guidare una due ruote, è voluto invece saltare su una macchina, facendosi ammirare dai fan presenti. Igor Cassina, infine, da ginnasta, ha preferito rimanere dalla parte della salute, visitando in primis il padiglione dell’Avis e chiacchierando tranquillamente con chi lo seguiva.
Insomma, dal 4 al 12 Dicembre, se ne sono viste di belle: parliamo di spettacoli automobilistici, ma anche di performance di vario genere che hanno interessato molti settori dell’economia, dell’ambiente e del sociale.
Giada Passanisi
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Oggimedia a Bologna: Motor (che) Show!













