«E' nato nella terra dei vespri e degli aranci, tra Cinisi e Palermo parlava alla sua radio...», cantano i Modena City Ramblers ne "I cento passi", una canzone ispirata all'omonimo film di Marco Tullio Giordana, che racconta la vita e la morte di Peppino Impastato, ucciso spietatamente dalla mafia del suo paese, acerrima nemica a cui era unito solo da legami di sangue, come il suo cognome stesso suggerisce, e contro la quale lottò nel corso di tutta la sua intensa, se pur breve, esistenza. Una lotta combattuta con un mezzo che, oggi può sembrare ormai superato, causa la diffusione di altri media, quali la televisione o, meglio ancora, Internet, ma che, negli anni Settanta, era riuscito a far "drizzare l'orecchio" a molti e ad intimorire persino i più potenti: la radio. Questo l'avevano ben compreso Peppino e i suoi amici, che, attraverso la parola miscelata alla satira, accompagnata dall'incredibile forza della musica, aggregatrice di folle, esprimevano il loro pensiero su radio AUT, nata dalla fusione del "Circolo Musica e Cultura" e del "Gruppo OM", punti di riferimento fondamentali per i giovani di Cinisi in quegli anni.
Un mix ideale, quello di musica e cultura, che insieme costituiscono un'arma letale contro il sistema politico e le forze mafiose, all'insegna del quale si svolgerà, sabato 2 ottobre, a partire dalle ore 18, in Piazza Duomo a Terrasini, la seconda edizione del "Raduno delle nuove tendenze", rassegna culturale contro la mafia, proprio in memoria dell'eroe di Cinisi, organizzata dall'associazione Musica e Cultura, che fa esplicito riferimento all'azione sociale svolta dai circoli precedentemente menzionati, che hanno dato origine alla radio libera di Peppino.
Era il 1976 quando sulla spiaggia Magaggiari, tra Cinisi e Terrasini, si svolse la prima edizione di questa coinvolgente manifestazione, e Impastato e compagni ne restarono veramente colpiti. La manifestazione si rivelò, infatti, oltre che un ottimo strumento di protesta, anche un modo per promuovere la cultura della legalità.
Con la stessa consapevolezza di trentaquattro anni fa, avrà luogo il secondo raduno, in cui si esibiranno un'infinità di artisti, molti dei quali impegnati attivamente nel sociale. Per fare alcuni nomi: il cantautore e pittore Giacomo Sferlazzo, gli Ultravixen, il cui album è stato considerato dalla stampa specializzata uno dei migliori esordi del 2009, progetti esilaranti come gli Ipercussonici, che fondono ritmi e strumenti diversi, e Arie di Sicilia, nato dalla collaborazione di due artisti siciliani, Oriana Civile e Maurizio Curcio, e ancora Mario Crispi & Arenaria, Enzo Rao, gli OM, e per finire, The Tornadoes, con un rock'n'roll tutto al femminile, e i Murra, un gruppo di musica etnica con trent'anni di attività musicale alle spalle.
Alfio Antico, che si esibirà con i suoi oltre settanta tamburi, consegnerà, inoltre, nel corso della manifestazione, il 1° Premio Enzo Barbarino, in memoria dell'operatore culturale che negli anni Ottanta fece tanto per promuovere la musica popolare siciliana in un momento in cui le nostre radici stavano per perdersi insieme agli ultimi grandi autori ed interpreti.
Un evento da non perdere quindi, che per un sera "darà parola" nuovamente a quella voce che trentadue anni fa fu messa a tacere per sempre.
Caterina Dazzo
Foto da http://radunonuovetendenze.wordpress.com
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2° Raduno Nuove Tendenze: ora come allora insieme per la legalità













