Odori, Suoni, Colori d'Isole d'Altomare: questo è O'scià. Ma O'scià non è solo un acronimo: è una tipica espressione dialettale con cui gli abitanti di Lampedusa si salutano e che, letteralmente, significa "Fiato mio", "Mio respiro". Nell'intensità di questa espressione è racchiuso il senso di tutta la manifestazione, che originariamente, nell'ormai lontano 2003, voleva semplicemente essere una serata di musica volta a sensibilizzare l'opinione pubblica sul delicato problema dell'immigrazione clandestina. Il successo, l'affetto e l'impressionante affluenza di pubblico della prima edizione hanno poi spinto il suo organizzatore, Claudio Baglioni, a fare di una semplice idea quello che oggi è un evento annuale di portata straordinaria. Nel corso degli anni, infatti, Claudio Baglioni, con la magia della sua musica e delle sue parole, è riuscito a coinvolgere centinaia di artisti italiani e internazionali particolarmente sensibili a questa tematica, trasformando O'scià in una kermesse completamente gratuita che in tre giorni riunisce note, musica e parole, totalmente dedicate al confronto tra culture, alla solidarietà e ad una possibile convivenza interculturale.
La musica e l'arte, infatti, benché non siano in grado di dare risposte certe a cose probabilmente troppo grandi e complesse, possono arrivare laddove non possono le semplici parole: possono sottolineare il valore della diversità, l'importanza di un dialogo aperto e rispettoso, di uno scambio reciproco che accresce e allontana la diffidenza e la paura dell'altro. Per questo O'scià ha meritato l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Patrocinio di Senato e Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero Affari Esteri, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Ministero della Giustizia, Ministero delle Politiche Giovanili, Ministero Politiche Europee, Ministero dell'Ambiente, Comune di Lampedusa e Linosa e della Regione Siciliana. Ha, inoltre, ricevuto la Benedizione di Sua Santità, Papa Benedetto XVI e ottenuto il sostegno di prestigiose organizzazioni internazionali come l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNCHR), Amnesty International, Save the Children e W.I.C.S. (World Islamic Call Society).
Ancora una volta, allora, durante questa sua VIII edizione, il vento di O'scià ci porterà a Lampedusa e per 5 giorni, dal 28 settembre al 2 ottobre, soffierà più forte che mai con un unico auspicio: «che il vento che unisce il fiato e l'anima di questi artisti riesca a volare sempre più in alto e a raggiungere e "corrompere" le coscienze, non solo geograficamente ma anche culturalmente, più lontane».
Fonte: http://www.fondazioneoscia.org/index.php
Emanuela Annita Scuderi
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O'scià 2010: il vento di un respiro ci porterà vicino













