Coreografie di Petipa e Lev Ivanov, due grandi piloni della danza classica della seconda metà dell’800, che rielaborando una precedente versione sfortunata crearono un autentico capolavoro.
Dopo gli effetti speciali usati per la Turandot di Puccini, in questa rappresentazione si è scelto uno scenario semplice, privo di una struttura scenografica imponente ma solo con una cornice corinzia alle spalle del palco data dalle colonne dello stesso teatro, puntando più su un efficace gioco di luci per ricreare l’ambientazione della vicenda. L’assenza dell’orchestra, inoltre, a favore delle basi registrate ha fatto apparire la cavea greca ancora più spoglia.
Quanto all’esibizione dei ballerini del Rousse State Ballet, coreografato da Kalina Bogoeva, purtroppo ha tradito un po’ le aspettative del pubblico più esperto. Linee non perfettamente dritte e alcune “sbavature” nel conteggio del tempo hanno fatto sì che si avvertisse una mancanza di coordinazione all’interno del gruppo. Magari le difficoltà dei ballerini sono da far risalire all’approccio che hanno avuto con il palcoscenico a loro disposizione che, forse, non era adatto alla loro performance ma è peraltro vero che dei danzatori professionisti dovrebbero adeguarsi agli strumenti di cui dispongono. Vanno sottolineati, a tal proposito, la piacevole interpretazione nonché la validità scenica e tecnica di Todor Plamenov Angelov nei panni del giullare di corte e la grazia di Vessa Tonova che ha rivestito in modo convincente il ruolo della principessa Odette, superando quella serie di difficoltà che poteva presentare la struttura scenica.
Per questa occasione la regia della Borgoeva ha optato per la versione da quattro atti, scegliendo di far terminare il balletto con il trionfo del bene sul male e, quindi, con la sconfitta dello stregone malvagio da parte del principe Sigfrido che vivrà per sempre felice e contento con la sua principessa Odette. Questa scelta ha privato il pubblico di un momento emblematico del balletto, ossia la morte del cigno, ma nonostante ciò gli spettatori alla fine hanno applaudito con soddisfazione.
Pasqualina Scuto
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Lieto fine per “Il Lago dei Cigni” a Taormina













