OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Eventi e Spettacoli Al via la 63° edizione del Festival del film di Locarno

Al via la 63° edizione del Festival del film di Locarno

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura
Inaugurerà il 4 agosto la kermesse cinematografica dedicata al cinema contemporaneo e alle produzioni più innovative del momento.

 

Dal 4 al 14 agosto la cittadina medievale svizzero-italiana di Locarno, sarà la protagonista della 63° edizione del Festival del film, nato nel 1946 come occasione per scoprire nuovi talenti e nuove tendenze e divenuto, nel corso degli anni, un trampolino di lancio a livello internazionale per il cinema contemporaneo ed innovativo. Il lago Maggiore e le Alpi faranno da cornice ad una programmazione particolarmente ricca ed impegnativa, ben 280 film tra corti, medi e lungometraggi, oltre ad una decina di sezioni, aperte a tutti i generi e a tutti i formati. Accanto a queste sezioni anche due concorsi per i lungometraggi - il "Concorso internazionale" e il "Concorso Cineasti del presente" - due per i cortometraggi e due sezioni indipendenti: la selezione di documentari della "Settimana della critica", e "Appellations Suisse" una rassegna delle migliori produzioni svizzere dell'anno. Appuntamenti regolari della manifestazione saranno: la Retrospettiva che, dopo Nanni Moretti nel 2008 e Manga Impact nel 2009, quest'anno sarà dedicata al maestro della commedia Ernst Lubitsch, e il workshop di coproduzione Open Doors incentrato sul cinema dell'Asia Centrale, con iniziative riservate ai professionisti e proiezioni aperte al pubblico. Il tutto condito da numerosi eventi, mostre e tavole rotonde e dai prestigiosi premi speciali attribuiti a ospiti di eccezione, come il "Pardo d'onore", che quest'anno sarà assegnato al regista svizzero Alain Tanner e al cinese JIA Zhang-ke, l'"Excellence Award" e il "Premio Raimondo Rezzonico" che rendono omaggio rispettivamente a cineasti, attori e produttori di primo piano.

Tra le numerose personalità internazionali e non, attese nel corso di questa 63° edizione, anche i "nostri" Riccardo Scamarcio e Valeria Golino, ma il vero protagonista della kermesse sarà, come sempre, il pubblico che, oltre ad assistere alle proiezioni, la farà anche da giuria per l'assegnazione del celebre Prix du Public UBS (Premio del pubblico). Il Festival, infatti, gode di uno spazio immenso per le proiezioni all'aperto, la Piazza Grande: capace di accogliere ogni sera fino a 8.000 spettatori e con il suo schermo gigante dotato di straordinarie qualità tecniche è uno dei più grandi d'Europa. Il programma della Piazza vanta prestigiose produzioni in prima mondiale, internazionale o europea presentate dal regista e dal cast: «il programma – ha detto il direttore artistico Olivier Père - può vantare una cinquantina di prime mondiali, e una rappresentazione geografica molto variegata, che propone un giro del mondo cinematografico dove spiccano una forte presenza rumena, pellicole provenienti dai Balcani, dai paesi scandinavi, dall'America del Nord e del Sud, dall'Asia».
Start up, quindi, previsto per le 18:30 del 4 agosto, con il tradizionale cocktail di benvenuto nel chiostro della Magistrale in presenza del Presidente della Confederazione svizzera, Doris Leuthard, per seguire, poi, alle 21:30 con la proiezione, in prima mondiale, di Au fond des bois di Benoit Jacquot (Francia), storia del girovago Timothee che si invaghisce fino all'ossessione della bella Josephin, intrepretata da Isild Le Besco, presente al festival anche nel ruolo di regista con il suo "scandaloso" Bas-Fonds in Concorso Internazionale.
Un evento di portata immensa, quindi, che nel 2009 ha accolto 157.000 spettatori, 45 paesi rappresentati, 955 giornalisti accreditati e 6.400 articoli pubblicati, a fronte di 195 Lungometraggi e 201 tra Corti e medio metraggi proiettati. Ma, soprattutto, un evento ecosostenibile che quest'anno inaugura una serie di misure destinate a ridurre le emissioni di CO2 e ha anche stretto un partenariato con la fondazione svizzera "Myclimate" per compensare le emissioni di CO2 con le "pellets" prodotte da biomassa, ossia con energia rinnovabile proveniente da scarti agricoli e boschivi. In questo modo, l'energia prodotta verrà in parte utilizzata dall'industria locale per la produzione di acciaio e mattoni, garantendo una diminuzione delle emissioni e contemporaneamente uno sviluppo sociale.

Fonti: http://www.pardo.ch/jahia/Jahia/home/lang/it

Emanuela Annita Scuderi