OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Eventi e Spettacoli Ligabue fa cantare Messina

Ligabue fa cantare Messina

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura
Sold out al San Filippo di Messina per Luciano Ligabue

In 40 mila hanno accolto Luciano Ligabue sabato 24 luglio allo stadio San Filippo di Messina. Fan e non provenienti da tutta Sicilia e Reggio Calabria si sono accalcati davanti i cancelli dello stadio per essere presenti al tour "Ligabue Stadi 2010" partito dallo Stadio Olimpico di Roma il 9 luglio, per promuovere il nuovo album "Arrivederci, mostro!". Alle 15:00, dopo una lunga attesa sotto il sole caldo di luglio, i cancelli sono stati aperti e subito è scattata la corsa per aggiudicarsi i posti migliori. Chi voleva accedere all'aerea riservata doveva pagare altri 22 euro in più. Dopo di che la lunga attesa fino alle 21:00. C'era chi ingannava il tempo intonando le canzoni del Liga, chi dormiva, chi chiacchierava e chi come Valentina da Patti, provincia di Messina, giocava a carte. «Seguo il Liga da tanti anni – racconta – ma questo purtroppo è solo il mio secondo concerto. La prima volta fu al Velodromo di Palermo. Stasera mi aspetto un grande spettacolo e che canti le canzoni del nuovo cd, ma anche alcune di quelle vecchie».

Sul palco nel frattempo diverse band, iniziavano a riscaldare l'ambiente, tra queste i Rio, che dopo aver cantato alcune canzoni del loro nuovo album, e aver scosso il pubblico hanno lasciato il palco. Il sole intanto si nascondeva, si levava un piacevole venticello, ma le nuvole all'orizzonte non promettevano nulla di buono.

La voglia d'esserci era comunque tanta, come per Paola Restuccia da Catania per lei questo era il decimo concerto tra stadi, palasport e teatri e afferma: «L'emozione che si prova ad un concerto è tanta soprattutto se è l'artista con la quale sei cresciuta, quello le cui canzoni vogliono dire qualcosa per la tua esperienza di vita, perchè ogni canzone è un pezzo della tua vita e ogni volta che la canta è come riviverlo».

Arrivano le 21, e dopo l'acquazzone Luciano Ligabue salta sul palco intonando "Quanto canterai la tua canzone". Si susseguono via via le altre: dalle più recenti "Un colpo all'anima", "Happy Hour", alle più vecchie "Bambolina e il barracuda" , "Marlon Brandon è sempre lui", e "Questa è la mia vita". Una scaletta ricca che soddisfa, che fa cantare, saltare, emozionare tutto il San Filippo.

Ligabue si intrattiene con il suo pubblico e parla del tempo: «Messina durante le due ore di spettacolo ha piovuto un po' in tutta Italia mentre qui non è successo per due motivi: il primo perchè io ho culo, e il secondo è che ho culo perchè ci siete voi, e quando ci siete voi non può piovere. Grazie!».

Ci si avvia alla conclusione con "Buonanotte all'Italia", sullo sfondo di un suggestivo video in cui si susseguono alcuni tra gli uomini e le donne simbolo di questa Italia, e si finisce con "Il meglio deve ancora venire", perchè in un presente in piena crisi bisogna sempre sperare in un domani migliore.

Lo spettacolo finisce, i musicisti ringraziano, luci si riaccendono. Si torna a casa con "in bocca una canzone".

Manuela Scuderi