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A Taormina le “stelle” splendono di lustrini e paillettes

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TAORMINA. Sotto un cielo nuvoloso e avvolto da un insolito vento d'inizio estate, il Teatro Antico lo scorso 19 giugno ha ospitato la 64° edizione dei Nastri d'Argento, prestigioso premio cinematografico ideato dai soci fondatori del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani. Sulla scia di una settimana impegnativa, che ha visto la ridente cittadina in fermento, per il Taormina Film Fest, sabato scorso, un nuovo prestigioso evento da celebrare per dare inizio alla nuova stagione del TaoArte.

Fan emozionati ai bordi del "blue carpet" per vedere i loro idoli e magari riuscire ad avere qualche foto e degli autografi; fotografi che si spintonavano per ottenere i migliori scatti; vip imbellettati che sfilavano con sontuosi vestiti e aria da divi. Questa l'atmosfera della serata presentata da Alessandra Martines. L'attrice, che negli anni '90 è diventata l'eroina degli adolescenti per l'interpretazione di "Fantaghirò", era magnificamente vestita con un abito Versace argentato e dopo i saluti di benvenuto è subito entrata nel vivo della premiazione consegnando il primo Nastro per il miglior soggetto in gara, con "Io, loro e Lara", a Carlo Verdone il quale ha divertito la platea con una simpaticissima gag in cui ha ripreso un personaggio di un suo vecchio film.

Ospite internazionale dell'evento Colin Firth che, quest'anno a Taormina ha avuto un grande successo e da premiato (al festival) diventa premiatore, infatti, a lui è stato affidato il compito della consegna dei Nastri a Stefania Sandrelli e Micaela Ramazzotti come migliore attrice protagonista per "La prima cosa bella" di Paolo Virzì, film che ha vinto anche il premio per il regista del miglior film e per la migliore sceneggiatura. Tanti gli ex aequo, a cominciare dal miglior regista esordiente ricevuto da Rocco Papaleo per "Basilicata coast to coast" e da Valerio Mieli per "Dieci inverni", per poi passare al miglior attore protagonista riconosciuto a Christian De Sica per la sua prima parte drammatica in "Il figlio più piccolo" ed Elio Germano per il fortunatissimo film premiato anche a Cannes "La nostra vita". Ex aequo anche per la migliore attrice non protagonista rispettivamente a Isabella Ragonese per il film di Daniele Luchetti e a Lunetta Savino ed Elena Sofia Ricci per "Mine vaganti", e ancora due vincitori per miglior attore non protagonista designati a Ennio Fantastichini per il film di Ozpetek e Luca Zingaretti per "Il figlio più piccolo".

Un evento in cui i premi l'hanno fatta da padrone in un contorno di spettacolo come l'entrata di De Sica sulle note di "Canto anche se sono stonato" o l'esibizione al pianoforte di Rita Marcotulli, una delle più grandi personalità del jazz, per la prima volta impegnata nella colonna sonora di un film (quello di Papaleo) poi meritatamente premiata. Uno show in cui c'è stato spazio anche per le provocazioni (Germano ha dedicato il suo premio a quei giornalisti che hanno il coraggio di andare contro il proprio editore per difendere i loro princìpi) e per le riflessioni su tematiche attuali quali l'omosessualità e l'omofobia in particolare mosse da Fantastichini durante il suo ringraziamento a Ozpetek. Immancabili le dediche tra cui la più toccante è stata fatta da Leo Gullotta per il giornalista vittima della mafia Giuseppe Fava.

A conclusione di una serata intensa qualche goccia di pioggia ha fatto scappare il pubblico prima di assistere al momento più emozionante, quello del nastro dell'anno 2010 consegnato all'intero cast di "Baaria" di Giuseppe Tornatore con un riconoscimento speciale all'arzillo maestro Ennio Morricone che ha deliziato i pochi presenti eseguendo al pianoforte la colonna sonora del film.
Grande la soddisfazione a fine serata di Laura Delli Colli, presidente del SNGCI nonché organizzatrice della manifestazione, e di Giulio Scarpati, neo presidente degli attori italiani.

Pasqualina Scuto