E' stata la regina incontrastata del made in italy
Si è spenta all'età di 90 anni, a Venezia, Giuliana Coen Camerino, conosciuta a tutti nel mondo della moda come Roberta di Camerino. La morte è sopraggiunta nella notte tra il 10 e l'11 maggio all'ospedale civile di Venezia, dove era stata ricoverata dopo un malore accusato sulla sua barca, ad Istria. Stilista dalle indiscusse capacità, Giuliana è stata la regina di una delle maison italiane più importanti. La sua vita, non è stata sempre rose e fiori, soprattutto durante la seconda guerra mondiale, quando fu costretta a rifugiarsi in svizzera insieme al marito e al primogenito Ugo ,per sfuggire alle persecuzioni razziali. Lì cominciò a creare le sue prime borsette ricamate, ed inseguito, vista l'ammirazione delle signore per le sue creazioni, anche per gli altri. Scelse di conquistare il mondo usando il cognome del marito (ma facendolo precedere dal vezzo del nobiliare 'di') e il nome della sua bambola preferita, Roberta, nome che in seguito diede anche a sua figlia. Così, quando poté tornare a Venezia, nel 1945, riuscì ad aprire un piccolo laboratorio presso l'istituto di rieducazione situato alle Zitelle, così da utilizzare il lavoro sartoriale come mezzo per il recupero e il reinserimento di ragazze emarginate. Qualche tempo dopo fu la volta della maison a palazzo Loredan e per ultimo la boutique di Piazza San Marco. Ciò che ha sempre caratterizzato le sue creazioni, è stato soprattutto il jersey stampato a 'trompe l'oeil', con l'effetto illusorio di pieghe e cinture, di revers e bottoni. Numerosi ovviamente, i riconoscimenti attribuitele. Primo fra tutti, l'oscar della moda nel 1956, ovvero il il Neiman Marcus Award.Nel 1963 sfila per la prima volta nella Sala Bianca di Palazzo Pitti a Firenze. Negli anni '70 firma l'accordo con il colosso Mitsubishi Corporation per l'esclusiva in Giappone delle linee dell'azienda. Nel frattempo il Whitney Museum of America Art dedica a Roberta di Camerino una retrospettiva con i suoi disegni. Nel 1981 la prima autobiografa intitolata “R come Roberta”, pubblicata da Mondadori e scritta con il giornalista Marco Mascardi. Alla fine degli anni '90 si consolida la maison. Nel 1995 si inaugura alla Galleria del Costume di Palazzo Pitti la donazione “Roberta di Camerino”. Una raccolta di abiti e accessori entrati a far parte della storia del made in Italy.
Nel 2001 nasce la Fondazione Roberta di Camerino, un'organizzazione no profit con l'obiettivo di offrire libero accesso ai propri archivi, ad università, accademie e istituti di moda. Nel 2008 il marchio Roberta di Camerino era stato acquisito dal colosso della moda Sixty Group di Vicky Hassan e Renato Rossi.
Roberta Tomaselli
| < Prec. | Succ. > |
|---|
Muore, a 90 anni, Roberta di Camerino













