Pronto? Qui Bmw...
Continuano i richiami per le grosse case automobilistiche, dopo i richiami di Fiat, Honda e Toyota che tanto hanno fatto tremare i mercati automobistici.Tremano anche gli automobilisti stessi inconsapevoli fino al momento del richiamo di affidarsi a delle automobili che il comunicato più rassicurante ha caratterizzato come “poco sicure”. Dopo i difetti più disparati scoperti, che vanno da problemi allo sterzo all’impianto idraulico fino all’impianto frenante, questa volta è il caso di BMW che richiama circa 122.000 moto appartenenti al modello K1200 GT (già richiamato nel 2008 nella foto) proprio per l’impianto frenante definito dal portavoce BMW guarda caso “poco sicuro”. Secondo il portavoce, da diverse verifiche fatte dalla casa madre, sarebbe emerso che col passare del tempo e di conseguenza con l’usura dell’impianto frenante, esso non assicurasse più una funzionalità sufficiente.Tutto questo principalmente dovuto alle vibrazioni presenti sulla moto durante la normale marcia e che possono produrre perdite all’impianto che mettono fuori uso il freno anteriore.Il portavoce sottolinea, comunque, che al momento non si hanno notizie di eventuali incidenti le cui cause potrebbero ricondurre al problema scoperto.
Da parte nostra speriamo che notizie del genere non arrivino mai e che tutti i centauri coinvolti da questa tipologia di richiamo si affrettino a far verificare la moto in loro possesso in modo da poter viaggiare finalmente in sicurezza (si spera).
Giuseppe Zappalà
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Bmw richiama per controlli 122.000 moto K1200 GT













