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Muore a 22 anni per un difetto di fabbrica.Toyota al vaglio della magistatura

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A Nazzano, piccola frazione di Carrara, il 25 gennaio, una giovanissima ragazza perde la vita.
A soli 22 anni si è trovata in balia della morte a causa di un tremendo incidente stradale che le è costato tutto.

I sogni e le aspirazioni di Chiara Lucetti, studentessa di Avenza, si sono, così, interrotti nel cuore di quella terribile notte.
La sua auto sfonda in guard-rail e si impenna volando per una cinquantina di metri.

La corsa finisce contro un palo di cemento della segnaletica stradale che non le concede scampo. Ma non sembrerebbe esser stato il mal tempo a farla sbandare o come taluni possono pensare per una spericolata “guida in stato di ebbrezza” o robe del genere, bensì potrebbe esser stato un difetto di fabbrica della sua auto, una Toyota Aygo.
Il difetto sembra essere piuttosto raro, ma molto pericoloso. Un problema al pedale dell'acceleratore che può provocare serie conseguenze per chi è alla guida.

Un mese dopo l'incidente mortale il padre riceve una lettera della Toyota in cui si invitava Chiara a recarsi dal concessionario più vicino per effettuare alcuni controlli alla sua Toyota Aygo, in relazione ad un presunto difetto di fabbrica. Il padre presenta, a questo punto, una denuncia alla procura massese ed il sostituto procuratore Federico Manotti ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo.

Ma a quanto pare sembrerebbe non esserci solo la Toyota coinvolta in questa vicenda, ma anche altre case automobilistiche.
La presa visione della vettura, da parte dei consulenti di Toyota e della famiglia della ragazza, è attesa entro 90 giorni.
L’auto, al momento, rusulterebbe in stato di sequestro.

Resta il fatto che una giovane donna, con le sue ambizioni ed il suo futuro, è deceduta per qualcosa che forse poteva essere evitato.

Marcella  Sciabbarrà