Lo troviamo in via Vampolieri, all’altezza del bivio per imboccare via dei Ciclopi, tra Acicastello e Acicatena. Ma non è il solo, e nemmeno l’unico. Lì dove la strada perde i pezzi, dove l’asfalto ha ceduto, si trova la buca. Una o anche più. Una voragine, in questo caso. Tanta e tale è l’apertura del fondo stradale in questa zona che ne hanno fatto un vero è proprio monumento. Massi, copertoni d’automobile, transenne e segnali stradali, formano un restringimento della carreggiata e quindi delle due corsie di marcia.
Ormai dà tempo ci passa una macchina alla volta. Il pericolo è di non riuscire a vedere per tempo l’automobile che sopraggiunge dalla corsia opposta e, quindi, potersi fermare in tempo per farla passare. Il tour-de-force inizia, in effetti, circa 50 metri prima, quando un segnale avvisa del successivo disagio. E di notte? E’ anche più pericoloso. Nessuna segnalazione luminosa indica la struttura "monumentale" ormai perenne.
Inequivocabile il segnale di pericolo generico che campeggia: il triangolo bordato di rosso, con al centro un punto esclamativo. Esclamativo come il viso degli utenti che per strada, si trovano ancora l’avvallamento del terreno. Il dissesto che si è creato più di sei mesi fa non è stato ancora sistemato.
La causa del cedimento, probabilmente, è dovuta al passaggio delle acque piovane che s’infiltrano nel terreno e scendendo, poi, dalla collina che corre verso il mare. L’asfalto, infatti, è costantemente intriso di acqua. Qualche metro più a valle, nel passato, è stata costruita una struttura adeguata a fare confluire le acque. Risolvendo il problema solo in parte, evidentemente. La collina infatti è sottoposta al controllo di due comuni, via Vampolieri è divisa a metà. La parte destra, fino ad un certo punto, è di pertinenza del comune di Acicastello, la parte sinistra, (quella che di cui stiamo informando sui fatti) al comune di Acicatena. Le comunicazioni riguardo ai dissesti stradali arrivano all’ufficio della Polizia Municipale che invia succesivamente i fax informativi all’Ufficio Tecnico. Purtroppo, però, non si è riusciti al momento a provvedere all'inconveniente. Intanto per non dimenticare è stato eretto un "monumento alla memoria”.
Daniela G. Scamporrino
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"Monumento ai caduti"













