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E'......... tornata

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Puntuale come le tasse. Inesorabile come una suocera. Attesa come un temporale estivo, è tornata. Se ne sentiva proprio la mancanza. Insieme all'intiepidirsi del clima, al fiorire della natura, al cinguettio dei primi uccellini ecco l'ORA LEGALE.

Preceduta dai soliti discorsi, dagli irrisolti dubbi ( si dorme un'ora in più o una di meno stanotte? dobbiamo mettere l'orologio un'ora avanti oppure una indietro? ) è tornata la, a dire il vero, mai molto amata ora legale.

Introdotta  in Italia per un breve periodo dal 1916,  poi sospesa nel ventennio fascista, ripresa durante la seconda guerra mondiale, poi sospesa nuovamente dal '49 al '65 e adottata definitivamente dal 1966, l'ora legale ( chiamata in modo improprio anche ora estiva ) ha lo scopo di ottenere un risparmio energetico derivante dal minor utilizzo di luce artificiale e benefici per la salute delle popolazioni che usufruirebbero di più ore di luce solare. Non tutti i pareri concordano sui  vantaggi, tanto che in diverse parti del mondo, l'ora legale non è stata introdotta. In Giappone, addirittura, non è mai stata adottata, anche per motivi di natura culturale e per rispetto delle tradizioni.

Ma se i giudizi sugli effetti non sono concordi, le lamentele, le recriminazioni, i mugugni sono univoci e duraturi; dai bambini che non gradiscono il risveglio anticipato per andare a scuola, alle mamme che ne fronteggiano le proteste. Dai pendolari che escono col buio, ai commercianti che lamentano una diminuzione di vendite nelle prime ore di attività.

Eppure, ed in questo tutti gli studi concordano, bastano pochi giorni per abituarsi al nuovo orario. Ci si potrebbe semmai chiedere come mai non venga estesa per tutta la durata dell'anno. Pare però che  estendendo l'uso dell'ora legale a 365 giorni,  i vantaggi ottenuti sarebbero meno significativi.

E allora? E' fuor di dubbio che se si ottengono dei benefici, anche piccoli, per l'ambiente, per la salute del nostro tanto bistrattato pianeta, valga assolutamente la pena proseguire. Si può discutere su quale sia la modalità migliore, quella più efficace o più praticabile: se ridurre a mezz'ora per mitigare le difficoltà o aumentare a due ore per rafforzare i vantaggi, estendere a tutto l'anno o diminuire i mesi di validità, o lasciare tutto così com'è adesso. Lasciamo agli studiosi il compito di valutare tutti gli aspetti e le relative implicazioni. Per quanto ci riguarda, riteniamo che i pochi problemi non inficino per nulla i vantaggi derivanti dall'adozione dell'ora legale, e ci piace pure sentire la nonna chiedere : "ma è mezzogiorno quello nostro o l'altro?".

 Giuseppe Rubino