Un'ora di buio per amore della Terra.
«Io ho spento. Ora spegni anche tu». Sono queste le uniche parole che, dalle 20:30 alle 21:30 di sabato 27 marzo, potevano essere lette sul sito ufficiale di Francesco Totti. Anche quest’anno, infatti, il capitano della Roma e altri personaggi pubblici nostrani, come Francesco Facchinetti, Camilla Raznovich, Beppe Braida e Ricky Tognazzi, hanno prestato il loro volto all’Earth Hour, l’Ora della Terra, concludendo così la quarta edizione di questo evento internazionale.Nato nel 2007 da un’iniziativa del WWF Australia di concerto col Sydney Morning Herald, l’Earth Hour è un fenomeno dalla crescita esponenziale che parte da un’idea tanto semplice quanto geniale: milioni e milioni di persone che, in tutto il mondo e nel giorno stabilito, spengono per un’ora tutto ciò che consumi elettricità al fine di ridurre i consumi energetici e, di conseguenza, le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. Sessanta minuti simbolici che servono per ricordare l’impatto devastante che la nostra comoda vita, fatta di pc, TV, elettrodomestici e quant’altro, ha sull’ambiente che ci circonda. Con 579 città e comuni e 77 Paesi in ogni continente, l'evento "luci spente" di quest'anno è partito dalle isole Fiji, le prime al mondo a spegnersi, passando per Rio de Janeiro, Los Angeles, Pechino, Nepal, Africa ed Europa, e si è concluso alle 8:30 (ora italiana) del 28 marzo ad Apia, capitale delle isole Samoa.
Centinaia di milioni di persone, unite e coese, hanno “sacrificato” simbolicamente sessanta minuti del loro tempo, per dimostrare che anche l’uomo ama la madre Terra e si attiva non solo per cementificarla o disboscarla, ma anche per tentare di ridarle quella linfa vitale di cui troppo spesso la si priva. Anche in Italia l’adesione all’evento è stata massiccia: Fulco Pratesi e Ricky Tognazzi hanno dato il via all’avvenimento facendo calare il buio sulla mitica Fontana di Trevi, seguiti a ruota dal Planetario, dalla Mole Antonelliana a Torino, dal castello Sforzesco a Milano, dal castello Visconteo sull’Adda, dal Palazzo Vecchio a Firenze, dal Palazzo comunale di Palermo, dalla Valle dei Templi ad Agrigento e perfino dall’Acquario di Genova. Un evento incredibile e un gesto semplice per dare una risposta concreta e autentica dopo l’esito deludente del vertice di Copenaghen.
L’”Heart Hour” tornerà l’anno prossimo ma nel frattempo, aspettando anche l’ ”Heart Day” ossia il Giorno mondiale della Terra fissato, come ogni anno, per il 22 aprile, l’appuntamento è quello quotidiano col nostro senso civico e la nostra responsabilità: perché la vita della Terra dipende dai piccoli, grandi gesti di ognuno di noi.
Fonti
http://www.wwf.it/oradellaterra
http://vids.myspace.com/index.cfm?fuseaction=vids.channel&vanity=earthour2010wwfitalia
Emanuela Annita Scuderi
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Spegni tu, che spengo anch'io!













