Il periodo che stiamo vivendo è molto probabile che sarà ricordato per la crisi economica, o forse per la elezione del primo presidente degli Stati Uniti d’America di colore oppure per la crescita esponenziale di sistemi economico-produttivi di paesi ( Cina, India, Corea ) grandi ma poverissimi. In Italia la crisi economica mondiale, si somma alle croniche difficoltà di alcune, le solite, zone del paese, con l’inevitabile conseguenza che è sotto gli occhi di tutti: ricchi sempre più ricchi e poveri ancora più poveri. La storia ci insegna che quanto più sono difficili le condizioni di vita di un popolo tanto più irrazionali ne diventano i comportamenti.
Cresce così il senso di insicurezza, frutto della crisi economica sommata alle persistenti deficienze strutturali del sistema giudiziario (carenze di personale e mezzi nei tribunali ) che si aggiunge alla sfiducia sul funzionamento dello stesso (per la mancanza di certezza della pena, per l’incomprensibilità di alcune sentenze, percepite come garantiste solo per chi delinque).
Con questo senso di insicurezza, quando il cittadino medio, viene a conoscenza di auto della polizia che rimangono in rimessa per mancanza di carburante o di pezzi di ricambio per la manutenzione ( di auto nuove non se ne parla proprio ), si sente indifeso e quindi, in qualche modo, legittimato a prendere autonome iniziative volte a proteggere l’incolumità propria, dei propri cari e dei propri interessi. Nascono così, qualche volta all’interno di gruppi politici, altre volte no, i “comitati cittadini per la sicurezza”, i “gruppi volontari di vigilanza”, le “ronde”.
Non sappiamo ad oggi se e come verranno previste dalla legge queste iniziative. Mentre scriviamo si sa che il ministero dell’interno sta mettendo a punto una legge, di cui si conosce ancora poco, che ne regolamenti la materia. Possiamo quindi solo fare una riflessione: attenzione alle risposte emotive e irrazionali di fronte a problemi pratici. Perché quando l’emozione prevale sulla ragione, e il sentimento sottomette il ragionamento, l’animo umano tira fuori il peggio di se. E’ cronaca di questi giorni: a Padova un ingente numero di uomini delle forze dell’ordine è stato impegnato nella sorveglianza e protezione di alcune ronde.
Giuseppe Rubino
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"ronda su ronda"













