Whitney Houston è l'ultima, in ordine cronologico, delle celebrità morte per depressione.
E' stata trovata morta nella suite di un albergo a Beverly Hills. La sua morte sembrerebbe esser dovuta probabilmente all'abuso dello Xanax, un forte ansiolitico. La famosa cantante ha avuto dei precedenti con la droga e con l'abuso di farmaci, in seguito alla fine del disastroso matrimonio con Bobby Brown. Purtroppo la morte di Whitney è soltanto l'ultima di un elenco di morti causati dalla depressione.Successo, fama e denaro non sono sufficienti per colmare le sofferenze, il mal d'amore o il mal di vivere.
La depressione si manifesta con un grande sconforto e disistima.
Possiamo ricordare la morte della diva Marilyn Monroe, trovata morta per overdose di farmaci, probabilmente assunti per alleviare il dolore causato dalla fine dell'amicizia con l'allora presidente degli Stati Uniti d'America, John F. Kennedy.
La morte di Mia Martini, sorella di Loredana Bertè, che soffriva di depressione e faceva uso di antidepressivi. E' stata trovata una lettera a pochi giorni dalla sua morte, dove spiegava la sua volontà di suicidarsi.
Senza dimenticare la morte del cantante Luigi Tenco, che compie l'atto del suicidio sparandosi con una pistola, come atto di protesta verso il Festival di San Remo, che allora premiava come ha dichiarato lui stesso canzonette.
Il suicidio in età giovane,e problemi di alcool e droga e legano invece Jim Morrison, Jimi Hendrix, Brian Jones, Janis Joplin, Robert Jonshon, Kurt Kobain , Amy Winehouse, e altri artisti.
Tutti sono membri del macabro Club 27, un club immaginario che riunisce personalità artistiche colpite dalla maledizione dei 27 anni, età in cui hanno trovato la morte legata al suicidio e cause tragiche.
Il termine fu coniato negli anni '70, quando molti dei componenti iniziarono a morire.
Capostipite del club è Brian Jones, 27 anni, morto nel 1969, trovato morto annegato in una piscina.
A seguire, vittima del suo stesso vomito, causato da un mix micidiale di alcool e tranquillizzanti, fu Jimi Hendrix nel 1970. Dopo di lui sempre nel 1970 fu la volta di Janis Joplin, morta per overdose.
L'anno dopo sempre all'età di 27 anni, muore Jim Morrison, si dice per attacco cardiaco, ma le circostanze sono ancora poche chiare.
La maledizione del ventisettesimo anno d'età torna negli anni '90.
Nel 1994 muoiono suicidi Kurt Cobain, che si spara con un fucile, e Kristen Pfaff, morta per overdose di eroina.
Seguono altre morti, e la più recente del club è quella della cantante inglese Amy Winehouse, morta per abuso di alcool.
Variante della maledizione è la maledizione della "J", inizialmente "j27" poichè accumunava le tre morti di Brian Jones,
Jimi Hendrix e Janis Joplin, accomunati dalla J del loro cognome e dall'età di 27 anni.
In seguito alle loro morti, si unirono John Lennon dei Beatles, morto assassinato, John Denver morto in un incidente aereo, Jeff Buckley annegato nel Mississipi e altri artisti.
Ultima vittima di questa maledizione è Michael Jackson, morto a 50 anni per infarto.
Sono morti che sembrano non colpirci in prima persona, ma che ci portano a riflettere.
Una vita piena di cose materiali, toglie spazio all'affetto, all'amore, alla famiglia all'amicizia, lasciando così un vuoto da far cadere in depressione anche chi noi crediamo possa avere tutto dalla vita.
La vita va goduta per quello che si ha, per gli alti e bassi che essa ci propone.
Fonte foto: http://www.pourfemme.it/wp-galleryo/whitney-houston-morta-foto-carriera/whitney-houston-morta.jpg
Federica Dell'Aiera
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Quando celebrità non fa rima con felicità.













