OGGIMEDIA.IT

News, curiosità e tendenze sul web

Sei su: Cronaca Il lago Vostok: un ecosistema rimasto incontaminato per oltre 20 milioni di anni

Il lago Vostok: un ecosistema rimasto incontaminato per oltre 20 milioni di anni

E-mail Stampa PDF
Condividi su : FacebookGoogleTwitterhttp://www.wikio.itDiggGurura
lake-Vostok.jpg

Lungo quasi 250Km e largo 50Km, il lago di Vostok è il più grande dei tanti laghi sub-glaciali fino ad ora scoperti in Antartide. La forte pressione esercitata dalla spessa coltre di ghiaccio che lo ricopre (ben 4Km) impedisce all'acqua contenuta in questo bacino di solidificarsi. Si ipotizza, inoltre, che sul fondale siano presenti attività geotermiche che permetterebbero all'acqua di raggiungere anche i 30C°. Queste particolari condizioni unite all'affluenza di un vero e proprio torrente sub-glaciale avrebbero creato un ecosistema assestante. Alcuni studiosi hanno teorizzato che il ciclo dell'acqua all'interno della conca potrebbe essere completo, ospitando così mini-fenomeni meteo come piogge e spostamenti d'aria, nonché forme di vita e batteri.

Da circa trent'anni vanno avanti i lavori di trivellazione della squadra di scienziati russi che ha dovuto fronteggiare non pochi problemi. Primo fra tutti il rischio di contaminazione dell'acqua del lago. Per questo i lavori nel 2006 furono sospesi. Grazie ad una particolare trivella ad acqua calda è stato possibile ripartire.

Il 7 Febbraio scorso l'equipe è riuscita finalmente a perforare l'ultimo strato di ghiaccio. La pressione all'interno della camera ha fatto si che i fluidi della perforazione risalissero lungo il condotto assieme alla preziosa acqua del bacino per poi congelarsi e formare un tappo.

A causa dell'imminente inverno artico i lavori di analisi delle sostanze contenute nel tappo cominceranno nel corso della prossima estate artica.

Lo scopo di questa ricerca è capire se alcuni pianeti che presentano le stesse condizioni di questo lago possano essere abitati da forme di vita batteriche o addirittura complesse, sarà anche possibile capire le variazioni climatiche avvenute nel passato.

Ma i rischi di contaminazione sono veramente unilaterali?

Molti allarmisti hanno cominciato a parlare di rischi di contaminazione anche per il nostro ecosistema. In particolare la possibilità che all'interno del lago si siano sviluppate delle forme batteriche a noi sconosciute e contro cui ci troveremmo disarmati.

Secondo alcuni esperti questo rischio è pressoché nullo.
A causa delle forti pressioni esercitate dal ghiaccio l'acqua contiene livelli di ossigeno oltre 50 volte superiori alla norma.

In queste condizioni l'unico tipo di batteri che potrebbe popolare il bacino sono dei batteri Barofili che sopravvivono ad elevate pressioni e nei punti più freddi Psicrofili. Questi batteri appartengono alla famiglia dei batteri Estremofili che a loro volta vengono classificati come Archea.

Ad oggi non conosciamo Archea patogeni.

Ma cosa ci nasconde ancora il paesaggio incontaminato dell'Antartide?
Quale è la causa della fortissima anomalia elettromagnetica presente sul fondale del lago Vostok?
Perchè per circa una settimana l'equipe di ricercatori russi è svanita nel nulla?
Sono vere le teorie che posizionerebbero i resti di Atlantide proprio sotto i ghiacci dell'Antartide?

Risposte che rimandiamo al prossimo appuntamento.

Fonte foto:earthsci.org
http://earthsci.org/education/Lake_Vostok/Schematic.jpg

Alessandro Consoli