Il nuovo pianeta chiamato “GJ 667Cc” ruota attorno una “Nana rossa” ed entrambi farebbero parte di un sistema comprendente due “Nane Arancioni” che a loro volta costituirebbero un sistema binario.
Il sistema è situato nella costellazione dello scorpione alla distanza di 22 anni luce dalla terra. La sua massa è pari a ben 4,5 volte quella della terra, rendendolo “potenzialmente” più spazioso ed ospitale.
GJ 667Cc, inoltre, impiegherebbe solo 28 giorni a compiere una rivoluzione attorno al proprio sole che, essendo una Nana Rossa, risulta essere meno luminosa del nostro, ma allo stesso tempo emanerebbe una maggiore quantità di raggi infrarossi.
Quest'ultima caratteristica va a compensare la minore luminosità del sole perchè consentirebbe al pianeta di assorbire una maggiore quantità di energia rispetto a quella che assorbe la nostra Terra. L'atmosfera del pianeta potrebbe dunque trovarsi nei valori ottimali per consentire l'accumulo di acqua allo stato liquido.
Due caratteristiche renderebbero questo pianeta estremamente “poetico” per eventuali forme di vita che, dalla sua superficie, si troverebbero ad osservare il cielo. Quest'ultimo, infatti, sarebbe sempre rosso, una sorta di eterno tramonto per rendere meglio l'idea. In più, in lontananza, nel cielo sarebbe visibile il sistema binario formato dalle due Nane Arancioni.
A pochi giorni dalla sua scoperta, questo pianeta è già riuscito a far cambiare radicalmente alcune delle teorie della comunità scientifica. La scoperta più grande, infatti, non è quella del pianeta, ma il luogo dove è situato. Secondo alcuni “modelli di formazione planetaria” adottati dalla comunità scientifica, le stelle povere di metalli (come la Nana Rossa attorno cui ruota GJ 667Cc) non possono avere pianeti “terrestri” attorno ad esse.
Questa scoperta cambierebbe totalmente la prospettiva con la quale la comunità scientifica ha fino ad ora considerato le Nane Rosse. Questo tipo di stella, infatti, rappresenterebbe circa l'80% delle stelle presenti nella via lattea. E' probabile, quindi, che GJ 667Cc sia soltanto il primo di una lunga serie di pianeti abitabili.
Attualmente l'unico modo per riuscire a confermare che ci troviamo di fronte una nuova potenziale Terra sarebbe il “metodo del transito” che consiste nella rilevazione dell'ombra che un pianeta lascia quando transita di fronte alla sua stella. Ma, con l'attuale visuale che possediamo della Nana Rossa, le chance di poter osservare il transito di GJ 667Cc si riducono all'1% circa.
Il professor Guillem Anglada-Escudé, ex-docente dell'università di Goettingen ed uno degli scopritori di GJ 667Cc, ha affermato in una recente intervista: «Nel prossimo futuro, grazie ai nuovi strumenti che saranno disponibili online, ci aspettiamo di scoprire altri 20-30 di questi “oggetti” e nel giro di due – tre anni di riuscire ad osservarne almeno uno attraverso il metodo del transito».
Fonte Notizia:
Fonte foto:memic.net
http://www.memic.net/sfondi/images/desktop/natura/tramonto-rosso.jpg
Alessandro Consoli
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Il pianeta dell'eterno tramonto: scoperto un nuovo pianeta potenzialmente abitabile













