E' stata catalogata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) degli Stati Uniti come la più intensa eruzione solare avvenuta negli ultimi 6 anni.
Secondo gli esperti, il fenomeno farebbe parte di una serie di eruzioni che raggiungerà il proprio apice nel 2013. L'attività solare segue infatti cicli undecennali. Il ciclo precedente è finito nel 2001.
Il 19 Gennaio i due osservatori Solar Dynamics Observatory (della Nasa) e Solar Heliospheric Observatory (dell'Esa) avevano rilevato un sensibile incremento dell'attività solare attraverso una serie di esplosioni che sono culminate nell'eruzione del 22 Gennaio con la conseguente espulsione di protoni dalla corona del Sole verso il nostro pianeta a circa 6,4 milioni di km all’ora.
In una scala da 1 a 5 il fenomeno è stato classificato a livello 3. L'attività ha raggiunto il suo picco il 25 Gennaio e tornerà sui valori normali entro il 3 febbraio.
Nessun rischio per animali e persone.
I tanto temuti effetti indesiderati dell'eruzione per fortuna sono stati ben pochi e si sono limitati a disturbi delle comunicazioni radio ed all'invio di dati errati da parte di alcuni satelliti, questo perché erano già state prese le dovute precauzioni come la modifica di alcune rotte aeree e la temporanea messa in stand-by dei satelliti più a rischio.
L'eruzione ha in oltre regalato un raro spettacolo di aurore boreali che grazie alla forte attività solare si sono verificate con maggiore frequenza rispetto alla norma.
Fonte Notizia:http://nevelazio.jimdo.com/news-mondo/
Fonte foto:pd.astro.it
http://www.pd.astro.it/MOSTRA/NEW/IMAGES/ERUZ.GIF
Alessandro Consoli
E
E' stata catalogata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) degli Stati Uniti come la più intensa eruzione solare avvenuta negli ultimi 6 anni.
Secondo gli esperti il fenomeno farebbe parte di una serie di eruzioni che raggiungerà il proprio apice nel 2013. L'attività solare segue infatti cicli undecennali. Il ciclo precedente è finito nel 2001. Già il 19 Gennaio i due osservatori Solar Dynamics Observatory (della Nasa) e Solar Heliospheric Observatory (dell'Esa) avevano rilevato un sensibile incremento dell'attività solare attraverso una serie di esplosioni che hanno portato all'eruzione del 22 Gennaio con la conseguente espulsione di protoni dalla corona del Sole verso il nostro pianeta a circa 6,4 milioni di km all’ora.
In una scala da 1 a 5 il fenomeno è stato classificato a livello 3. L'attività ha raggiunto il suo picco il 25 Gennaio e tornerà sui valori normali entro il 3 febbraio.
Nessun rischio per animali e persone, i tanto temuti effetti indesiderati dell'eruzione per fortuna sono stati ben pochi e si sono limitati a disturbi delle comunicazioni radio ed all'invio di dati errati da parte di alcuni satelliti, questo perché erano già state prese le dovute precauzioni come la modifica di alcune rotte aeree e la temporanea messa in stand-by dei satelliti più a rischio.
L'eruzione ha in oltre regalato un raro spettacolo di aurore boreali che grazie alla forte attività solare si sono verificate con maggiore frequenza rispetto alla norma.
Fonte foto:pd.astro.it
http://www.pd.astro.it/MOSTRA/NEW/IMAGES/ERUZ.GIF
E' stata catalogata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) degli Stati Uniti come la più intensa eruzione solare avvenuta negli ultimi 6 anni.
Secondo gli esperti il fenomeno farebbe parte di una serie di eruzioni che raggiungerà il proprio apice nel 2013. L'attività solare segue infatti cicli undecennali. Il ciclo precedente è finito nel 2001. Già il 19 Gennaio i due osservatori Solar Dynamics Observatory (della Nasa) e Solar Heliospheric Observatory (dell'Esa) avevano rilevato un sensibile incremento dell'attività solare attraverso una serie di esplosioni che hanno portato all'eruzione del 22 Gennaio con la conseguente espulsione di protoni dalla corona del Sole verso il nostro pianeta a circa 6,4 milioni di km all’ora.
In una scala da 1 a 5 il fenomeno è stato classificato a livello 3. L'attività ha raggiunto il suo picco il 25 Gennaio e tornerà sui valori normali entro il 3 febbraio.
Nessun rischio per animali e persone, i tanto temuti effetti indesiderati dell'eruzione per fortuna sono stati ben pochi e si sono limitati a disturbi delle comunicazioni radio ed all'invio di dati errati da parte di alcuni satelliti, questo perché erano già state prese le dovute precauzioni come la modifica di alcune rotte aeree e la temporanea messa in stand-by dei satelliti più a rischio.
L'eruzione ha in oltre regalato un raro spettacolo di aurore boreali che grazie alla forte attività solare si sono verificate con maggiore frequenza rispetto alla norma.
Fonte foto:pd.astro.it
http://www.pd.astro.it/MOSTRA/NEW/IMAGES/ERUZ.GIF
' stata catalogata dalla National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa) degli Stati Uniti come la più intensa eruzione solare avvenuta negli ultimi 6 anni.
Secondo gli esperti il fenomeno farebbe parte di una serie di eruzioni che raggiungerà il proprio apice nel 2013. L'attività solare segue infatti cicli undecennali. Il ciclo precedente è finito nel 2001. Già il 19 Gennaio i due osservatori Solar Dynamics Observatory (della Nasa) e Solar Heliospheric Observatory (dell'Esa) avevano rilevato un sensibile incremento dell'attività solare attraverso una serie di esplosioni che hanno portato all'eruzione del 22 Gennaio con la conseguente espulsione di protoni dalla corona del Sole verso il nostro pianeta a circa 6,4 milioni di km all’ora.
In una scala da 1 a 5 il fenomeno è stato classificato a livello 3. L'attività ha raggiunto il suo picco il 25 Gennaio e tornerà sui valori normali entro il 3 febbraio.
Nessun rischio per animali e persone, i tanto temuti effetti indesiderati dell'eruzione per fortuna sono stati ben pochi e si sono limitati a disturbi delle comunicazioni radio ed all'invio di dati errati da parte di alcuni satelliti, questo perché erano già state prese le dovute precauzioni come la modifica di alcune rotte aeree e la temporanea messa in stand-by dei satelliti più a rischio.
L'eruzione ha in oltre regalato un raro spettacolo di aurore boreali che grazie alla forte attività solare si sono verificate con maggiore frequenza rispetto alla norma.
Fonte foto:pd.astro.it
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