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La protesta dei Tir si allarga

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I movimenti di protesta si spostano nel resto del paese

La protesta del popolo siciliano che ha bloccato l’isola la scorsa settimana provocando ingenti danni ai vari settori dell’economia, a partire dal comparto agricolo, si è trasferita, come avevano promesso i leader dei movimenti di protesta, nel resto della penisola. I blocchi dei Tir continuano ad aumentare nelle varie città e, finalmente, anche il resto d’Italia si accorge di quello che nei giorni scorsi era successo solo in Sicilia.

I mezzi di informazione di massa, infatti, dai maggiori quotidiani fino ai principali telegiornali nazionali hanno dato subito forte rilievo alla protesta. Dopo solamente un giorno di disagi, già si grida al boicottaggio dell’intero paese. Non si capisce perchè, nel caso della protesta in Sicilia che ha paralizzato l’intera isola per quasi una settimana non si è dato lo stesso risalto mediatico.

 

Stupiscono molte delle dichiarazioni che in queste ore arrivano dai rappresentanti delle varie categorie coinvolte, a partire dal segretario della CGIL Camusso, che ha dichiarato: «Con il blocco dei tir si è "superato un limite" alla luce delle ripercussioni sui cittadini e sulla filiera produttiva. Come sempre la protesta è un caos che va organizzato in modo che non violi diritti e non impedisca agli altri cittadini di potersi muovere e di poter fare le cose in questo caso mi pare che abbiamo superato un limite di relazione positiva».

Roberto Alesse, il presidente dell’Autorità di garanzia degli scioperi ha commentato: « E' una situazione intollerabile per una moderna società civile».

Sono già almeno un centinaio i blocchi in tutta Italia e sono stati chiusi alcuni svincoli autostradali. Gli autotrasportatori sono in agitazione per il rincaro dei prezzi del carburante, una situazione intollerabile per moltissime aziende al collasso. Un movimento che, partito dalla Sicilia, non si ferma e si estende in tutto il paese riuscendo ad avere, cosi, la giusta risonanza. La Fiat ha comunicato che fermerà la produzione proprio per la difficoltà  nell’afflusso dei mezzi pesanti, e allo stesso modo le autorità sono preoccupate per la possibilità del mancato rifornimento dei prodotti freschi per i negozi.

Fonte foto:www.tg24.sky.it

http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2012/01/23/tir_blocchi_autostrade_protesta_italia_forconi_cancellieti_garante_precettazione_stabilimenti_fiat_fermi.html

Giuseppe Zappalà