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Liberalizzazioni e scioperi

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L’imminente decreto liberalizzazioni da il via alla stagione degli scioperi

Tassisti, trasportatori, benziani. Sono solo alcune delle categorie che hanno già deciso, o decideranno a breve, di partire con gli scioperi contro l’ondata delle liberalizzazioni che a breve arriveranno con il governo Monti. Liberalizzare è la parola d’ordine, ce lo chiede l’Europa. Troppo tempo il nostro paese ha indugiato su questa strada, combattendo tra pressioni delle lobby e pseudo liberalizzazioni che, vedi l’esempio delle assicurazioni, a tutti hanno giovato, tranne ai consumatori.

Proprio quei consumatori che, dopo determinate norme, si aspettavano una sostanziale diminuzione delle tariffe e un aumento della qualità dei servizi grazie alla ritrovata concorrenza. Niente di più illusorio, basti pensare che, dopo la liberalizzazione delle tariffe assicurative, i prezzi medi sono aumentati del 170% in meno di dieci anni.

 

Allora bisogna fare attenzione alle modalità di apertura del mercato per alcuni servizi, ma sopratutto bisogna vigilare dopo, come hanno sempre sostenuto le associazioni dei consumatori, per evitare che le aziende possano fare cartello sui prezzi.

Ma quali sono i provvedimenti che probabilmente verranno messi in campo? Vediamoli brevemente .

Benzina. Le anticipazioni dicono che i benzinai saranno liberi di rifornirsi tra più compagnie petrolifere, dove i carburanti possano costano meno, di vendere nei distributori anche giornali e sigarette e di poter anche acquistare gli impianti dove lavorano. Più “pompe bianche” in arrivo.

Commercianti. Liberalizzazione degli orari di apertura e chiusura per i negozianti su tutto il territorio nazionale. Le associazioni dei piccoli commercianti sono decisamente contrari, asserendo che la deregulation sugli orari non farebbe altro che favorire la grande distribuzione.

Farmacie. Non è ancora deciso se le Parafamacie potranno distribuire anche i farmaci di fascia “C”, cioè quelli a pagamento , ma di sicuro ci dovrebbe essere un abbassamento del numero minimo di cittadini per ogni farmacia.

Taxi. Probabile aumento delle licenze e deregulation sui turni di servizio. Naturalmente proteste già annunciate dai sindacati dei tassisti.

Intanto proprio sul fronte degli scioperi, si prevede un gennaio piuttosto caldo. Sono stati già annunciati, dalle rispettive categorie, gli scioperi dei tassisti e degli autotrasportatori. Il 16 gennaio l’associazione dei trasportatori (AIAS) e quella dei “Forconi” hanno annunciato che bloccheranno porti e snodi viari importanti per protestare contro la situazione economica che soprattutto nell’isola sta stritolando tantissime aziende.  Il 23 gennaio sarà la volta dei tassisti che si fermeranno per un giorno a livello nazionale, proprio per protestare contro la liberalizzazione del settore. Di sicuro, visti i delicati equilibri dei settori toccati da queste liberalizzazioni, non saranno gli unici scioperi.

Fonte Foto www.blitzquotidiano.it

www.blitzquotidiano.it/economia/botteghe-servizi-liberalizzazioni-liberi-accorpati-perdita-guadagno-1076860/

Giuseppe Zappalà