Negli anni 80 era famosa per l'omonimo cartello della droga, adesso Medellìn, la seconda città più importante della Colombia, torna a far parlare di sé per un grande progetto urbanistico.
Sei rampe di scale mobili in acciaio e alluminio, lunghe 130 metri, sono state costruite per collegare il centro con i quartieri più poveri ed emarginati della metropoli colombiana, tra questi quello de "Las Independencias 1".
Popolato da 12 mila abitanti, posto in cima a una collina, "Las Independencias 1" è un sobborgo che fa parte di "Comuna 13", una delle 16 aeree in cui è divisa la città di Medellìn. A metà tra una favela sudamericana e una casbah araba, "Comuna 13" viene considerato uno dei posti più pericolosi e malfamati dell'hinterland colombiano.
Una delle facce della Colombia che prima si era cercata di nascondere ed emarginare, poi di riportare alla luce attraverso 350 gradini di cemento - troppo ripidi e stancanti da percorrere - e a cui, adesso, si cerca di dare una reale possibilità di apertura e riscatto sociale.
La scala mobile di "Comuna 13"- realizzata in Cina e costata 3 milioni di euro - rientra, infatti, in un programma di integrazione sociale voluto dall'amministrazione comunale di Medellìn e dall'Edu, il Dipartimento di Sviluppo Urbano.
Già in passato, erano stati fatti dei tentativi per migliorare la mobilità urbana tra il centro e la periferia della città attraverso i "metrocables", vagoni sopraelevati posti nelle zone più esterne dei quartieri più distanti.
Questo nuovo progetto urbanistico, la scala mobile edificata all'aperto, vuole rappresentare un ponte di nuove opportunità e migliori prospettive per chi - fino ad ora - si è ritrovato a condurre un'esistenza segnata da privazioni e chiusura.
Una possibilità alla portata di tutti, grazie anche ad "Escalando Vida", il comitato costituito esclusivamente da giovani che insegneranno ai più anziani e a coloro i quali non hanno mai preso una scala mobile, a usarla nel modo corretto.
Perché come ricorda Luz Adriana Campuzano, la responsabile dell'Edu, "le opere acquistano valore solo quando la popolazione se ne appropria".
Fonte foto:www.internazionale.it
http://www.internazionale.it/wp-content/uploads/2011/12/colombia_home.jpg
Cosima Ticali
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Medellìn, “un ponte verso la speranza”













