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Gli incredibili numeri di questo 2011

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Year2011

Qualche numero che ha caratterizzato l’anno che sta per finire.

È stato un anno particolare, difficile, pieno di sacrifici, certo per alcuni ma sicuramente non per tutti. Un anno che, come tutti gli anni, ha portato cose buone e cose cattive, eventi e conquiste, traguardi e sconfitte. All’interno di una crisi mondiale, che attanaglia le economie di tutti i paesi, è stato comunque un anno pieno di eventi ma soprattutto di numeri. Elenchiamone alcuni allora, giusto per ricordare a noi stessi quello che è stato:

 

7.000.000.000 (sette miliardi)

Sono gli abitanti del mondo. La spettacolare cifra è stata raggiunta tra nella notte tra il 30 e 31 ottobre a Manila nelle Filippine. Per festeggiare l’evento l’Onu ha scelto una bambina nata 2 minuti prima della mezzanotte offrendole, oltre alla torta, una borsa di studio per quando diventerà grande.

60 (sessanta)

Sono i miliardesimi di secondo di vantaggio dei neutrini rispetto alla luce. Il tempo che i neutrini hanno accumulato di vantaggio rispetto alla velocità della luce per percorrere la distanza tra il laboratorio del Cern di Ginevra e l’istituto di fisica nucleare del Gran Sasso (tunnel Gelminiano permettendo). Sicuramente la scoperta scientifica del 2011 nonchè la più discussa.

85.000.000 (ottantacinque milioni)

Sono approssimativamente il numero dei dischi venduti dal leggendario gruppo rock che porta il nome dei  R.E.M. che, il 21 settembre, hanno annunciato il loro definitivo scioglimento dopo oltre 30 anni di carriera.

168 (centosessantotto)

Sono gli anni di pubblicazione del News of The World il leggendario giornale che faceva capo alla NewsCorp di Rupert Murdoch e che è stato chiuso, nel luglio di quest’anno, dopo lo scandalo dei giornalisti  a caccia di scoop che intercettavano abusivamente i personaggi famosi.

1 (uno)

Il giorno di distanza dall’annuncio del nuovo iPhone 4S alla morte, il 6 ottobre, del padre e fondatore della Apple Steve Jobs, da tempo malato di cancro. Con Jobs se ne va uno dei più grandi visionari dell’hi-tech, un leader capace di creare (prima) e rivitalizzare (poi) uno dei brand più popolari del mondo.

27 (ventisette)

Sono gli anni di Amy Winehouse alla sua morte. Nata 27 anni fa in un paesino del Middlesex, da padre tassista di origini russo-ebraiche e madre infermiera, Amy Winehouse ha legato il suo nome, oltre che al suo talento artistico, anche ai suoi eccessi lontano dal palcoscenico. Il numero 27 la accomuna a Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Brian Jones e Kurt Cobain. In comune oltre la fama e la vita di eccessi, una triste coincidenza. Tutti sono morti a 27 anni. Incredibile!

3287 (tremiladuecentottantasette)

Sono i giorni di campagna militare in Iraq delle truppe americane, campagna scattata in seguito all’aggressione dell’11 settembre. La guerra, iniziata il 19 marzo 2003, ha provocato la morte di 100mila civili iracheni e di 4500 soldati Usa. Si conclude così il conflitto più impopolare dopo quello del Vietnam.

Foto d’archivio

Giuseppe Zappalà