Tagli agli stipendi parlamentari non contenuti nella manovra. Le Camere invocano sovranità nella scelta.
Il max-emendamento del governo Monti mostra diversi problemi tecnici, formali e tempistici che potrebbero impedire l'attuazione della tassazione dei capitali scudati, l'esclusione della Chiesa dalla tassa immobiliare (ICI), la soppressione delle Province dal quadro amministrativo nazionale.
Restano certi i tagli ed i rincari per i soliti comuni mortali ed è per questa ragione che i sindacati CGIL-CISL-UIL si mobilitano per reclamare equità e variazioni al decreto "Salva-Italia" sullo stop all'indicizzazione delle pensioni, sull'aumento delle detrazioni ICI per la prima casa e sulla gradualità del passaggio al contributivo.
I tempi sono molto stretti per l'approvazione della manovra: troppi gli emendamenti da ratificare.
Frattanto, il nuovo esecutivo saggia la possibilità di intervenire sugli stipendi dei parlamentari ricorrendo per decreto, quindi con apposito provvedimento d'urgenza, sull'indennità parlamentare tenuta così tanto stretta.
La bozza della disposizione stabilisce di uniformare la retribuzione dei rappresentanti politici italiani a quella dei loro colleghi europei.
Al presente, deputati e senatori italiani riscuotono preziosi stipendi equivalenti a 11.700 euro al mese contro i 5.900 euro di quelli europei. In questo modo, l'adeguamento comporterebbe una riduzione significativa di circa 5.000 euro.
Pertanto, gran parte dei 945 parlamentari italiani rifiutano, giust'appunto, il provvedimento del nuovo esecutivo, aggrappandosi con le unghie e con i denti alla loro profumata diaria con la malsana giustificazione per la quale le direttive governative, proprio in questo modo, lederebbero l'autonomia del Parlamento.
Sarebbe un grosso danno per la casta politica italiana!
Ma una domanda sorge, per l'appunto, quasi spontanea: perché sono ridotti all'impegnativa morsa di sacrifici solo la consueta e sempre più massacrata collettività, mentre la casta politica si difende dietro le auree barricate che serrano una delle più protette categorie sociali?
È così tanto difficile perseguire la ricostruzione di un'Equità sociale che dovrebbe rappresentare uno degli autorevoli pilastri della DEMOCRAZIA?
Fonte Foto:Archivio Redazione
La Redazione
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La casta dei politici frena il governo Monti: stop ai tagli sui loro stipendi













