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Berlusconi si dimette: al via il Governo Tecnico di Mario Monti

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Migliaia di italiani esultano la fine dell'era berlusconiana. Tam tam di considerazioni liberatorie ed implacabili giudizi su twitter e facebook.

12 novembre 2011, una data da stendere nero su bianco sui libri di storia contemporanea per decretare il congedo di Silvio Berlusconi dal panorama politico italiano e dallo scenario istituzionale internazionale; una data importante e comparabile da aggiungere alla nostra storia moderna; da ricordare, perchè epocale, come nell'occasione della caduta di Mussolini o alla dipartita verso l'esilio dall'hotel San Raphael di Bettino Craxi, una data che segnerà una svolta non solo nella politica italiana ma anche nell'intero scenario mondiale.

La fine di un'era che ha scolpito, immemorabilmente, un intero sistema politico, cambiando molto spesso le regole del gioco o ancora le ideologie del passato.

"La crisi in Italia non esiste; viviamo in un paese ricco e pieno di risorse", "I ristoranti sono sempre pieni", "Meno tasse per tutti", queste alcune delle rassicurazioni Berlusconiane degli ultimi tempi, se pur i fatti starebbero dimostrando l'esatto contrario ed il "Bel Paese" si troverebbe sempre più sull'orlo del precipizio.

Colpa dei mercati finanziari?

Colpa delle politiche governative che, tra le altalenanti discordie all'interno della stessa maggioranza o ex tale, non sono riuscite ad anticipare o a prevedere una crisi sempre più incalzante?

Oppure la "colpa" è ascrivibile al popolo italiano che, sempre più presente nelle piazze, nei social network, ha urlato negli ultimi tempi il suo disagio, il suo interesse e conseguente riavvicinamento ai poteri spesso occulti del palazzo, ma anche il suo malessere d'africana ribellione?

Silvio Berlusconi lascia Montecitorio, lascia la politica italiana, dando spazio ad un governo tecnico guidato da Mario Monti che, ben visto ed accolto dall'intera Unione Europa, si impegnerà a lavorare sulle manovre necessarie, affinché l'Italia possa emergere dalla crisi e per far riacquistare dignità e credibilità che da tempo ha perso.

Le prime risposte si vedranno soprattutto dai mercati finanziari, e forse anche già da domani lunedì 14 novembre all'apertura delle piazze borsistiche.

Fonte Foto: La redazione

La redazione