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8 Novembre 2011: E' Finita

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Giornata storica: la più nera di Silvio Berlusconi. 308 voti a favore del Governo. L'altra metà parlamentare non vota. Berlusconi: "Risposte all'Ue e poi mi dimetto"

 The Economist (Londra) scrive in prima pagina "Berlusconi burlesche" (Berlusconi ridicolo); The Huffington Post (New York) esce con la notizia "The bunga stops here" (Il Bunga si ferma qui) mentre sul The Financial Times (Londra) si legge "Berlusconi pledges to resign" (Berlusconi si impegna a rassegnare le dimissioni).

Sotto il mirino di tutto il mondo.

Le dimissioni promesse da Silvio Berlusconi, dopo l'approvazione del maxi emendamento sulla stabilità, vengono acclamate anche dalle maggiori testate giornalistiche mondiali.

8 Novembre 2011: La maggioranza non esiste più.

Tradito da altri 8 suoi parlamentari, redarguito dagli esponenti più alti della Lega con parole dure come "fai un passo di lato", sfiancato dagli incessanti incontri, tra Palazzo Grazioli ed al Quirinale con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, Silvio Berlusconi sembra si trovi costretto a dover lasciare, dopo ben 17 anni di legislatura, la poltrona di Presidente del Consiglio.

Una promessa quasi dovuta, dopo la caduta a picco della Borsa ed il valore dello spread, rispetto ai Bund della Germania, schizzato sino ad un massimo storico di 500 punti.

Il Governo perde la sua credibilità.

Nonostante le promesse fatte agli italiani, nonostante la lettera d'intenti presentata alla commissione europea, nonostante abbia giocato tutte le carte disponibili per ultimare dignitosamente la legislatura sino al 2013, il Governo non resiste a tanto massacro, si piega definitivamente sconfitto dalle sue stesse parole, dalle sue stesse rassicurazioni, dalle sue stesse lettere.

Governo tecnico o elezioni subito?

"Sic transit gloria mundi", "Così passa la gloria del mondo" sono le parole latinizzate da Silvio Berlusconi, dopo aver appreso la notizia della morte del caro amico Gheddafi, e così, dopo pochi giorni, la furia latina gli si ritorce contro, lo investe violentemente, mettendolo spalle al muro e costringendolo, suo malgrado, ad andare via.

Per sempre?

Si vedrà alle prossime e, sicuramente, vicine elezioni politiche.

Fonte Foto:newnotizie.it

http://www.newnotizie.it/wp-content/uploads/2011/05/Berlusconi_triste.jpg

La redazione