Condannato in Gran Bretagna l’uomo che aveva ucciso la moglie dopo una lite per futili motivi.
Quante volte abbiamo pronunciato la frase: “non toccare le mie cose o t’ammazzo!”. Ci sarà capitato sicuramente, magari solo in uno scatto d’ira, d'inveire contro un genitore o un fratello o una sorella troppo invadenti e curiosi. Di solito tutto finisce lì, si pronuncia una frase così, tanto per dirla, per fare la voce grossa e farsi rispettare.
Non è quello che è capitato in Gran Bretagna a Ricky LaTouche, un trentenne inglese sposato con Pornpilai Srisroy, una ventottenne di origine Thailandese. I due sono sposati da qualche anno e con un matrimonio che evidentemente non procedeva proprio in maniera tranquilla.
Un LaTouche che si autodefinisce marito umiliato e sottomesso di continuo, racconta agli inquirenti che lo interrogavano come la defunta moglie lo minacciava di lasciarlo per tornare in patria e come lo uimiliasse di continuo. I due si erano conosciuti nel 2001 e dopo soli due anni si erano sposati, dopodichè trasferitisi nel Regno Unito avevano preso casa ed avevano anche avuto un figlio.
Ma l’insofferenza del marito a questa situazione cresceva di giorno in giorno fino a quando dopo l’ennesima lite, la furia esplodeva a tal punto che Richy soffoca la moglie col cuscino nel loro stesso letto. Ma cosa aveva scatenato questa ultima e tragica lite? La colpa della moglie in quel momento era stata quella di mandare in mille pezzi la collezione di pupazzi e gadget di Star Wars, la serie epica-fantascientifica cinematografica creata da George Lucas.
L’ennesimo gesto umiliante, l’ultima goccia che però ha fatto traboccare il vaso; Richy non ne poteva più della vita d’inferno che la moglie gli procurava portandolo al tragico gesto finale.
Nonostante Ricky LaTouche si fosse dichiarato subito colpevole di omicidio involontario e che avesse spiegato ai giudici le condizioni in cui la moglie lo faceva vivere, questi non lo hanno evidentemente creduto. I giudici inglesi, infatti, lo hanno condannato al carcere a vita ritenendolo colpevole di omicidio volontario.
È evidente come questo sia un caso limite, ma che dimostra come l’essere umano portato all’esasperazione possa macchiarsi, anche involontariamente, di qualsiasi delitto anche per futili motivi.
Fonte foto: (marito e moglie defunta) telegrafh.co.uk
Giuseppe Zappalà
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Uccide la moglie che gli aveva rotto la collezione di gadget di Star Wars













