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Giù la maschera agli "scontenti" del Centrodestra

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Lettera a Silvio Berlusconi: "La coalizione, così com'è, non ha alcuna realistica possibilità di vittoria nei prossimi appuntamenti elettorali".

Mentre la lettera d'intenti, fatta pervenire dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ai maggiori vertici delle Istituzioni Comunitarie Hermann Van Rompuy (Consiglio Ue) e Josè Manuel Barroso (Commissione Ue), consegue conferme positive, una misteriosa lettera "senza padri", perviene sui banchi del Consiglio dei Ministri.

Sembra si tratti di una missiva in cui si esprime malcontento nei confronti dei vertici politici che malgovernano il Paese e in cui si sottolinea l'esigenza di fare un passo indietro per aprire le porte a Pier Ferdinando Casini, leader dell'UDC.

"Una bufala", commenta il Cavaliere Silvio Berlusconi ma ci sono diversi parlamentari di centrodestra che affermano il contrario, confermando la reale esistenza di una "epistola sovversiva".

Ma i "frondisti", esistono davvero; complottano stanchi e perplessi sull'operato delle più alte cariche governative e, prendendo atto della fine dell'era berlusconiana, dirigono le proprie "simpatie politiche" in altro luogo, saggiando la possibilità di far resuscitare un nuovo partito di centro, sull'onda della vecchia DC.

Altri cospiratori cercano di inerpicarsi verso le più autorevoli poltrone ministeriali e, approfittando del momento di conflittualità, tentano di spalleggiare il proprio leader, mentre nella realtà dei fatti lo debilitano.

I giovani politici trentenni, invece, vorrebbero terminare a tutti i costi la legislatura e guardano con speranza frammista a buie incertezze al nuovo segretario di partito, Angelino Alfano, forse poco incisivo e sicuramente meno carismatico di Silvio Berlusconi.

Fra questi però, vagano quelli forse più temibili perché meno contenibili in quanto, consapevoli di non avere altre possibilità di riconquistare in futuro le tanto ambite poltrone parlamentari, sfuggono alle ipotetiche elezioni anticipate.

Lettera che va, lettera che viene, una congiura o uno scherzo?

Ancora adesso non si conosce l'autenticità della missiva ma sicuramente la coalizione di maggioranza non può dormire sugli allori; sino alle politiche del 2013 il cammino è lungo e l'operato del governo deve convincere il Paese ed ancor di più le reazioni dei mercati finanziari.

Fonte Foto: La Redazione

La Redazione