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Pensioni a 67 anni e licenziamenti più facili

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Lettera d'intenti al Consiglio Europeo. A Montecitorio la maggioranza viene battuta su due mozioni, caos tra le "poltrone" parlamentari.

In poche ore, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi insieme a pochi suoi adepti, riesce a redigere nero su bianco una lettera d'intenti di quindici pagine, reclamata dai vertici europei di Bruxelles, dopo un risoluto e tonante ultimatum.

Pensioni a 67 anni sia per gli uomini che per le donne a partire dal 2026, licenziamenti più facili dal 2012, dismissioni e valorizzazioni del patrimonio pubblico, mobilità nella pubblica amministrazione; sono alcuni degli impegni del governo italiano per acquistare credibilità sui propositi di crescita del Paese.

Ma i sindacati e l'opposizione si oppongono e sono già sul piede di guerra contestando vivacemente le misure prese dal governo poiché non solo mettono ancora una volta sotto pressione lavoratori, precari, le fasce sociali più deboli ma non aiutano di certo ad uscire dalla crisi, anzi l'aggravano ulteriormente perché non conformi alle dovute richieste per lo sviluppo.

Intanto, la maggioranza parlamentare precipita in un sonoro KO dopo essere stata freddata nella votazione della mozione dell'IDV sulla vicenda relativa alla chiusura dello stabilimento Irisbus di Flumeri (Avellino) ed ancora, sull'emendamento del Pdl riguardo il risarcimento a favore delle persone che hanno subito danni in seguito ad incidenti stradali.

Seppure gran parte dei deputati di centrodestra tende a minimizzare l'accaduto, con le due bocciature di ieri, salta agli occhi lo stato di debolezza in cui l'esecutivo stenta a cavarsela.

La 94esima bocciatura dall'inizio della legislatura che spinge in una situazione particolarmente faticosa una maggioranza sempre più incerta che, proprio in questo grave momento di crisi, "deve" mostrarsi efficace nei suoi risultati per acquisire fiducia non solo nei confronti di tutto il paese, ma anche nei riguardi degli Stati membri dell'Unità Europea e, non per ultimo, nei confronti della BCE, pronta a concedere i suoi aiuti qualora i propositi del governo italiano siano adeguati.

Fonte Foto: la redazione

La redazione