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“Libia Libera”, ucciso il Rais Gheddafi

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Ucciso nella sua città, Sirte, il leader libico Gheddafi

Infine ce l’hanno fatta. Da giorni i ribelli libici del CNR assediavano la città di Sirte, roccaforte del leader libico Gheddafi, e dopo un paio di settimane di battaglia le truppe degli insorti sono riusciti ad eliminare le ultime sacche di resistenza lealiste. Le circostanze in cui il Rais è rimasto ucciso sono ancora un po’ confuse, le notizie dalla zona del combattimento non sono ancora arrivate con chiarezza, ma sembra che il convoglio di Gheddafi, che si apprestava a fuggire, sia stato colpito dagli aerei delle forze alleate, e che il Colonnello sia stato ferito durante uno scontro a fuoco. In seguito alle ferite sarebbe poi deceduto nella giornata.

Ora comincia una nuova fase per il paese libico, il Comitato Nazionale di Resistenza dovrà garantire, naturalmente sotto osservazione delle Nazioni Unite, una graduale ma veloce transizione verso la democrazia. Questo era l’obiettivo del Comitato e delle nazioni che hanno preso parte alla lotta dopo la risoluzione dell’ Onu.

L'annuncio dell’uccisione è stato confermato dal primo ministro del Consiglio nazionale di transizione libico, Mahmoud Jibril che a caldo ha dichiarato: «Aspettavamo da tempo questo momento, è tempo di dare vita a una nuova Libia unita, un popolo e un futuro».

Numerose le dichiarazioni della prima ora da parte di esponenti politici italiani ed europei, a partire dal Ministro della difesa La Russa che dice: « Aiuteremo e affiancheremo il popolo libico nel loro percorso di ricostruzione e nelle loro scelte di libertà e democrazia nella speranza che la nostra solidarietà acceleri questo processo». La rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune europea, Catherine Ashton dichiara: «in Libia adesso deve aprirsi il processo di riconciliazione nazionale, il popolo libico può adesso guardare al futuro, è importante che la sua leadership sia unita per creare un futuro democratico per il Paese nel pieno rispetto dei diritti umani. E se i crimini del passato dovranno senz'altro essere perseguiti, la nuova leadership libica dovrà anche cercare un percorso di riconciliazione nazionale».

Vedremo nelle prossime settimane se effettivamente questo processo di democratizzazione della Libia avrà finalmente inizio, lasciandosi gli orrori della guerra e della dittatura alle spalle, come tutti ci auguriamo.

Fonte foto notizieitaliane.it

http://www.notizieitaliane.it/2011/10/12/guerra-in-libia-2011-anche-sirte-vicina-alla-caduta

Giuseppe Zappalà