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Manifestazione di indignati a Roma per un'Italia migliore, black bloc assaltano la città

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Stato d'assedio: roghi, blindato dei Carabinieri in fiamme, banche assaltate, decine di auto incendiate, 70 feriti, 12 arresti.

Roma, 15 Ottobre. In una giornata di mobilitazione mondiale, gli indignati italiani avrebbero dovuto sfilare pacificamente sulle strade della capitale per un futuro migliore, ma la manifestazione, purtroppo, è andata in "fumo".

Centinaia di incappucciati hanno boicottato con violenza il corteo, distruggendo le vetrine dei negozi, incendiando automobili, meglio se lussuose, oltraggiando i simboli della Chiesa, attaccando i contingenti delle forze dell'ordine; invano il loro tentativo di fermare la cavalcante brutalità che si diffondeva sulle strade romane che, incessantemente e per diverse ore, lasciava una scia di terrore, di distruzione.

Momenti di altissima tensione, mentre i manifestanti cercavano in tutti i modi di arrestare i violenti, applaudendo finanche alle cariche delle forze della polizia.

Le miti intenzioni di continuare la protesta contro un sistema politico e finanziario che malato si abbatte sulle teste di chi non ha colpa, ovvero sul futuro di migliaia di giovani, sfumano inermi sotto l'assedio di pochi violenti che hanno aspettato, con puntualità, questa giornata di ribellione pacifica, per rovinare tutto, per distruggere tutto.

E mentre le altre manifestazioni di giovani indignati a Londra, Parigi, New York, Atene, Barcellona, nelle Filippine, in Australia, in Israele, procedono e si concludono senza alcun ostacolo, quella italiana, sotto gli occhi di tutto il mondo, viene macchiata ed oltraggiata dalla ferocia dei black bloc.

Al danno si aggiunge la beffa, perché seppure il coordinamento degli indignati italiani voglia continuare a lavorare sulle proposte di "risveglio" del paese, la protesta che portava in piazza più di mezzo milione di giovani provenienti da ogni parte d'Italia si spegne inesorabilmente, sconfitta dalle fiamme di pochi inconcludenti giovani invasati dall'onta della crudeltà.

È l'immagine di un'Italia spaccata in due, dove il bene viene sopraffatto dal male, dove il canto degli agnellini viene divorato da quello dei lupi, dove i più "forti" vincono violentemente su coloro che inseguono, con speranza, il desiderio di vivere dignitosamente in un'Italia più "felice".

Fonte Foto: La Redazione

La Redazione