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Manovra, dalla regione fatti e non parole

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Giulio (Cisl Catania):«Aree per gli investimenti, riforma sanitaria da completare e costi della politica da tagliare»

 

A Palermo per chiedere fatti e non parole. E soprattutto un'attenzione particolare alla crescita. Anche la Cisl di Catania si sta preparando alla manifestazione regionale con l'Uil che giovedì 22 settembre vedrà delegazioni dei due sindacati protestare davanti a Palazzo d'Orleans e a quello dei Normanni.

Nell'esecutivo che si è svolto ieri sera, davanti ai segretari delle federazioni di settore, Alfio Giulio segretario generale della Cisl etnea ha tracciato i punti salienti delle richieste che verranno portate al presidente Lombardo e ai capigruppo dell'Ars.

 «Ci sono - ha spiegato Giulio - due o tre cose che possono e che devono essere fatte per favorire prima di tutto la crescita. Perché i lavoratori, i cittadini sono stanchi di essere vessati e di sentire solo parole: occorre passare ai fatti e creare immediatamente opportunità reali di sviluppo. Solo così i sacrifici chiesti dalla manovra potranno essere compresi.

La Regione deve individuare le aree da destinare alle imprese, l'Ars deve provvedere a emanare tre leggi sullo sviluppo e di bilancio per completare la riforma sanitaria. Si tratta di favorire la crescita e l'occupazione, specialmente quella giovanile, e favorire la territorialità sanitaria, recuperando risorse preziose.

Ultima, ma non per importanza, - conclude Giulio - è una iniziativa legislativa seria che porti al taglio del 50 per cento dei costi della politica, eliminando enti e livelli intermedi che traggono linfa utile ai processi di sviluppo».

Fonte Foto: Ufficio Stampa

Ufficio Stampa CISL