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Roma:Università La Sapienza, ai test di ammissione quiz sulla “grattachecca”

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Aspiranti fisioterapisti, infermieri e radiologi alle prese con i "segreti" della granita romana.
Settembre, mese della vendemmia, dell'equinozio d'autunno, del rientro a lavoro o sui banchi di scuola. Settembre, mese dei test di ammissione alle università.
Per le facoltà di Medicina, Ingegneria, Architettura, Odontoiatria ed altre, sono migliaia gli studenti che ogni anno si misurano con quesiti di Biologia, Storia dell'arte, Chimica, Fisica, Matematica, Cultura Generale per cercare di accedere alle facoltà più agognate.

Prove a risposta multipla studiate e ristudiate, temute, detestate e spesso sbagliate.
Il motivo? Scarsa preparazione? Poco impegno? Ansia da prestazione?
Basta leggere alcuni dei quesiti proposti per capirne la causa.

Tra equazioni da risolvere, reazioni da bilanciare, eventi storici da ordinare si fanno largo domande da quiz televisivo. Dopo quella pratica sulla composizione della bolletta elettrica e quella più "leggera" sull'identità di Miss Italia 1992, in uno degli ultimi test, si è pensato bene di inserire il "domandone" di carattere culinario. A proporlo, l'Università "La Sapienza" di Roma. Agli aspiranti fisioterapisti, infermieri, radiologi, ostetriche, dietisti è stato chiesto di indicare - tra una serie di gusti - quelli tipici serviti alla "Grattachecca di Sora Maria", un noto chiosco della capitale. E se gli studenti romani non hanno esitato a segnare la "specialità corretta", quelli di Genova, Parma, Bari, Grosseto si sono trovati, invece, un po' spiazzati.

Abituati a fare riferimento ai programmi ministeriali, intenti a ricordare correnti pittoriche o le opere musicali più rappresentative di Giuseppe Verdi, la domanda sul ghiaccio triturato addolcito dagli sciroppi di amarena, cocco, menta, fragola gli studenti italiani non se l'aspettavano proprio. E dire che i "colleghi" degli anni scorsi li avevano un po' preparati.
"Guarda che a me era capitata una domanda di cinema, a me una di geografia. A proposito ma in linea d'aria distano di più Il Cairo-Casablanca o Budapest-Vienna?". Quella di cucina, però, non era mai capitata. Almeno non fino ad adesso.

Del resto, diventare chirurgi, ingegneri edili, tecnici di laboratorio non è mica una cosa da prendere sotto gamba. Magari bisognerebbe chiedersi se questo è il metodo migliore per selezionare gli ortopedici che cureranno le nostre rotule, gli architetti che progetteranno le case dei nostri figli.

Forse che il miscuglio ghiacciato di amarena, cocco, tamarindo - con scorza di limone - specialità della "Sora Maria", possa aiutarci a trovare una risposta più sensata?

Di sicuro, può diventare una conoscenza importante per non farsi trovare impreparati al prossimo quiz. A quei test di logica e cultura generale che sembrerebbero fondamentali per scegliere e valutare i professionisti futuri.

Foto del redattore

Cosima Ticali