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Manovra, anche a Catania si chiede equità

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Catania, 1 settembre 2011 - Cisl e Uil di Catania mobiliteranno donne e uomini, lavoratori, pensionati, giovani, migranti catanesi in presidio sotto la Prefettura di Catania, per domani, venerdì 2 settembre, a partire dalle ore 17, per sostenere le modifiche richieste alla manovra finanziaria. La manifestazione si svolgerà contemporaneamente in tutte le Prefetture del Paese e sarà in continuità con il presidio svolto da Cisl e Uil oggi a Roma davanti al Palazzo del Senato. A Catania, domani, a manifestare ci saranno le segreterie provinciali dei due sindacati guidate dai segretari generali Alfio Giulio (Cisl) e Angelo Mattone (Uil).

 

Con la responsabilità che ne ha caratterizzato l'azione rispetto alla gravità della situazione, Cisl e Uil ritengono che la manovra finanziaria deve essere consistentemente migliorata sul versante dell'equità.

«Il Governo – sottolineano Giulio e Mattone – ha ascoltato le nostre richieste e ha ritirato immediatamente l'ingiustificabile provvedimento che sterilizzava il servizio militare e la laurea sulle pensioni».

«La manifestazione di domani – aggiungono – vuole rilanciare, in questi giorni decisivi per l'approvazione della manovra, le proposte sui temi della maggiore equità, della lotta agli sprechi della spesa pubblica e della politica, per la lotta all'evasione e all'elusione fiscale, per modificare i provvedimenti che colpiscono dipendenti pubblici, sul rafforzamento delle politiche per la crescita, investimenti e occupazione, con particolare riferimento alla disoccupazione giovanile».

Giulio e Mattone ribadiscono che «per l'equità e per la crescita, decisiva è la riforma fiscale con una significativa riduzione del prelievo sul lavoro e su salari e pensioni, con un nuovo sostegno sociale alla famiglia e ai soggetti dell'emergenza sociale "incapienti", assicurando la competitività e incrementando i consumi».

Cisl e Uil esprimono grave preoccupazione sulla perdurante aggressività della speculazione finanziariainternazionale sui titoli pubblici per le conseguenze molto gravi anche sull'economia etnea, già in grande difficoltà nella crescita e nell'occupazione, sulle imprese e sulle famiglie catanesi. Necessaria e urgente è una discontinuità nella politica a tutti i livelli, da quello nazionale a quelli locali, ed è fondamentale la forte condivisione di responsabilità da parte di tutti per una maggiore credibilità della manovra economica.

Fonte foto:ilpassatore.it

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