Gli animi sopravvissuti in Piazza Tahrir al Cairo, in Piazza Verde a Tripoli ed ancora in Piazza della Casbah a Tunisi, segnate dal sangue di centinaia di rivoltosi, spenti dagli spari dei loro stessi fratelli, si riempiono finalmente di gioia, in nome della libertà e della democrazia.
Il vento spira sin oltre le Alpi, travolgendo finanche il popolo spagnolo: gli Indignados. Contro il potere della casta politica, i rivoltosi si mobilitano a favore di una democrazia più partecipativa, manifestando pacificamente giorno e notte nelle diverse piazze del paese.
Grida insanguinate di ribelli attraversano le strade della Siria per lottare contro il degrado in cui versano le fasce sociali più povere.
E la rabbia raggiunge anche il Regno Unito in cui migliaia di giovani inglesi pervadono strade e piazze contro le divisioni etniche e sociali che l'imponente crisi economica ha intensificato nel corso degli ultimi anni.
Intanto, il soave suono della voce di Camila Vallejo, 23enne studentessa cilena, fa tremare i più grandi uomini politici del suo paese per aver coinvolto, nelle mobilitazioni di protesta, migliaia di giovani che, irremovibili, manifestano per un'istruzione equa e alla portata di tutti.
Il coraggio e la tenacia della giovane Camila, degna seguace del rivoluzionario Che Guevara, trova partigiani persino in India; 74enne di New Delhi, l'attivista Anna Hazare, dopo 12 giorni di sciopero della fame e numerose manifestazioni, ottiene la promessa di una legge anti-corruzione che finalmente punisca i corrotti all'interno delle Istituzioni Pubbliche.
La rabbia contro l'indifferenza delle caste politiche, le sottomissioni, i soprusi, le dittature, continua ad allargarsi a macchia d'olio su tutto il pianeta.
E in Italia?
Un timido Se non ora quando? ha affollato solo per un giorno le piazze italiane e poi, silenziosamente, si è spento.
Proprio in questi giorni a Milano, oltre 600 sindaci di diverso colore politico e provenienti da tutte le regioni italiane, hanno manifestato il loro dissenso contro i tagli agli Enti locali (proposta inserita nella manovra anticrisi varata dal governo lo scorso 12 agosto).
Il 6 settembre, il Sindacato della Cgil svolgerà uno sciopero generale contro la manovra finanziaria.
Si smuoverà qualcosa?
Saranno gli animi rabbiosi a deciderlo.
Foto della Redazione
La Redazione
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Venti di crisi mondiale e rabbia oltre frontiera













