A soli 56 anni, colpito da una rara forma di tumore al pancreas, il fondatore di Apple si trova costretto a lasciare il suo ruolo di amministratore delegato, restando nell'immaginario collettivo come Mr. Apple.
Fu proprio Steve Jobs, infatti, in collaborazione con il suo amico Wozniak a creare la prima interfaccia ad icone che rivoluzionò il mondo dell'informatica e portò la Apple computer tra i leader mondiali del settore.
Una vita travagliata quella di Steve Jobs, ceduto in adozione alla sua nascita crebbe in una famiglia modesta che seppe crescerlo con amore ma soprattutto seppe dare pieno sfogo al genio creativo di quel giovane che sarebbe diventato tra gli uomini d'affari piu potenti del pianeta.
Il primo apple venne creato proprio nel garage dei suoi genitori, e viste le enormi spese da affrontare per due giovani folli ed affamati.
Steve decise di vendere il suo Volkswagen e Wozniak la propria calcolatrice cosi da avere i fondi necessari per cio che sarebbe diventata l'alba della grande azienda Apple.
L'America e la terra delle grandi occasioni, e se un giovane 21 enne ha l'idea giusta, e la grande follia d'investirci tutto se stesso non puo non avere successo.
La vita in Apple non sarà per niente facile, e come tutte le grandi realtà, la strada per il successo è lunga e tortuosa, e già nei primi anni 80 cominciarono i problemi per Apple Corporation, il binomio Jobs-Wozniak si sciolse, ed a causa di alcune incomprensioni con il nuovo amministratore delegato dell'azienda anche steve decise di lasciare Apple per affrontare nuove sfide.
Fù così che fondò la neXT computer ed in seguito acquistò la Pixar, realizzando nel 1995 il primo lungometraggio per bambini ToyStoy ed il mondo dei giocattoli.
Ma Apple naviga in cattive acque, l'azienda fondata da Steve Jobs rischia il fallimento e nel 1996 il consiglio d'amministrazione della Apple computer inc. lo contatta per cercare di rilanciare l'azienda, e Steve è lì pronto a riprendere in braccio la sua creatura e riportarla tra le aziende che contano.
Proprio sotto la sua amminstrazione nasce il nuovo sistema operativo MacOS, vengono lanciati sul mercato l'Ipod, i nuovi Mac, l'IPad, ma soprattutto viene introdotto un prodotto che rivoluzionerà la telefonia mobile del nuovo millennio l'IPhone (ndr ben 4000 IPhone venduti nei primi 200 giorni di vita).
Queste nuove vittorie economiche dell'azienda di Cupertino, confermano la grande genialità del suo fondatore, e mostrano come il cuore e le giuste intuizioni, seguite da perseveranza e sacrificio, possano portare al successo.
Dal 2004 Steve Jobs si trova ad affrontare un nuova grande battaglia, questa volta in gioco c'è la sua vita.
Dopo lunghi accertamenti medici, scopre di avere un tumore maligno al pancreas, malattia che lo porterà a lunghe assenze dall'azienda fino al 24 agosto del 2011, giorno in cui Jobs decide di dimettersi dalla carica di amministratore delegato (ndr manterrà la presidenza di Apple) per dedicarsi alle cure personali ed a questa nuova grande battaglia che lo aspetta.
Per questo facciamo un grande in bocca a lupo a Steve ricordando uno dei duoi piu celebri pensieri:
«Nessuno vuole morire [...] Voi adesso siete il nuovo che avanza, ma un giorno, non lontano, diventerete il vecchio e sarete cancellati. Mi spiace di essere così drammatico, ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato. E allora, non perdetelo vivendo la vita di qualcun altro. Non siate intrappolati nei dogmi [...] Abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e le vostre intuizioni. Cuore e intuizioni sanno già, in qualche modo, quel che volete diventare. Tutto il resto è secondario...»
Fonte Foto: www.wh23.it
Fonte Notizia: www.corriere.it
Pietro Pellerito
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