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Signori Onorevoli, buon appetito!

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In Italia, se un Onorevole Deputato decidesse di consumare un pasto completo presso la mensa del Parlamento e, fra un'ampia rosa di piatti prelibati, scegliesse un semplice primo di pasta al pomodoro, un secondo a base di filetto di manzo alla griglia con contorno di radicchio e per concludere, una fresca macedonia di frutta di stagione, non spenderebbe altro che 6,47 Euro.

Un pasto semplice, altamente digeribile ma sicuramente intollerabile al sensibile buon gusto di tutti quegli italiani che, oramai informati dei grandi privilegi in cui ricorre sempre più spesso la classe politica italiana, si mostrano indignati tra lo sbigottimento e l'incredulità.

In particolare, tra le voci del bilancio interno 2011-2013 della Camera dei Deputati, saltano agli occhi proprio le spese relative alla voce "Sevizio Ristorazione" che ammontano quindi ad un totale di 5.500.000 Euro.

Si rimane fors'anche sconcertati quando si conoscono le spese attinenti ai "Corsi di lingua per i Deputati" che corrispondono a 400.000 Euro.

Sicché, capita a proposito una domanda semplice, finanche banale ma sicuramente spontanea: saranno così indispensabili i corsi di lingua straniera a molti di quegli onorevoli politici che, barcamenandosi nell'oramai ordinario e stanco politichese, continuano pur nondimeno ad incassare figuracce all'estero nell'esporre il loro inglese maccheronico?

La risposta risulterebbe sicuramente più articolata se venissero sarcasticamente ricordati e di concerto comparati i tagli alla ricerca scientifica ed universitaria (denominati elegantemente sotto il nome di Riforma Gelmini) che proiettano il nostro paese in un futuro miope, didatticamente e culturalmente.

L'odissea continua quando si scoprono le spese relative al "Vestiario" che si rifanno ad un totale di 490.000 Euro.

Ma il vestiario di chi?

Che domanda! Il vestiario dei signori commessi, autisti, personale in generale!

In Italia si sa, l'eleganza, le nuove tendenze, la cura dei particolari, rappresentano il fulcro della nostra moda quindi spendere così tanto per le livree e le eleganti uniformi è d'uopo.

Seppur l'elenco delle spese della Camera dei Deputati si presenta esteso ma al contempo particolarmente interessante, alla fine dei conti, ci incuriosisce la voce relativa ai "Servizi di pulizia" con un risultato complessivo pari a 7.050.000 Euro.

Sono i costi di scope, palette, strofinacci, detergenti tutti spesi per la pulizia e l'igiene dei 22 lussuosi palazzi in cui lavorano i nostri onorevoli politici.

Ma una profonda ripulitura sull'esagerato numero distribuito così accuratamente tra parlamentari, consiglieri regionali, provinciali e comunali?

Resta una "missione impossibile"!

"E noi paghiamo", come ci ricorda il nostro buon Totò!

Fonte: L'espresso (N.34) e Il Fatto Quotidiano

Foto La redazione

La Redazione