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Manovra Finanziaria. Sicilia dissanguata

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Non sarà un periodo di ferie felice per l'assessore all'Economia Gaetano Armao, il quale dovrà fare i conti con i primi effetti provocati dalla manovra finanziaria varata dal governo sotto il solleone ferragostano. Tagli e riduzione degli sprechi sembrano essere le parole d'ordine di questo nuovo intervento governativo, ma cosa succederà alla Sicilia nei prossimi mesi? Il titolare all'Economia siciliana non nutre dubbi e dichiara: «Dai primi dati, peraltro parziali, che giungono da Roma, la nuova manovra governativa aggiunge circa 2 miliardi ulteriori di tagli per i prossimi due anni a carico di Regione ed enti locali siciliani, che si aggiungono a quelli gia' previsti in precedenza e corrispondenti nel 2012 a 471 milioni e nel 2013 a 869 milioni per la Regione, ed almeno 200/250 per gli enti locali siciliani. A questi vanno ulteriormente sommati quelli connessi all'anticipata riduzione dei fondi Fas al 2012, che aggraverà la riduzione già effettuata di quasi 1,2 miliardi di euro».

Già, i fondi Fas, voce di bilancio che da anni tiene col fiato sospeso l'economia isolana. Gli ultimi fondi sono stati sbloccati proprio nei giorni precedenti dopo che erano rimasti fermi per ben due anni a Roma, in attesa della firma del ministro Giulio Tremonti.

Ci si chiede se le vittime sacrificali di scelte irresponsabili operate a livello centrale, possano essere i cittadini ma anche su questo argomento l'assessore Armao appare preoccupato: «Con un bilancio regionale a spesa sostanzialmente rigida, frutto di molte scelte dissennate fatte nel precedente decennio, la compressione delle spese potrà, solo in parte, gravare sulla quella corrente, dovendo pesare anche sugli investimenti. Ciò determinerà, tra l'altro - conclude il titolare all'Economia -, la minore capacità di cofinanziamento dei fondi europei rallentandone il pieno impiego».

In poche parole la Sicilia attraverserà un periodo futuro di forti difficoltà e restrizioni operate proprio dal governo centrale. Quel centrodestra di cui la Sicilia ne è sempre stata fedele roccaforte e bacino elettorale per decenni.

Fonte notizia:Adnkronos

Fonte foto:palermo.blogsicilia.it

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Mirko Tomasino