Italia terra di santi, poeti, navigatori e paradossi.
L'ultimo, in ordine di tempo, arriva dalla Campania, in particolare dal comune di Ercolano.
La città fondata da Ercole, l'eroe greco delle dodici fatiche, ospita una delle strutture più visitate e apprezzate al mondo: il MAV, Museo Archeologico Virtuale.
Il complesso, nato due anni fa, con lo scopo di far rivivere in maniera interattiva la storia delle città campane colpite dall'eruzione del Vesuvio, rischia adesso di chiudere.
In tempi di difficoltà economiche, di tagli alla cultura, di debito pubblico la chiusura del MAV potrebbe risultare - se non normale - almeno comprensibile. Peccato, però, che il museo a tre piani, contenente oltre settanta installazioni tra ricostruzioni tridimensionali, effetti ambientali, laser e touchscreen, non è affatto in crisi. Risulta, anzi, tra i più importanti al mondo e tra i più ammirati da turisti italiani e stranieri.
Allora, perché una costruzione museale da 200 mila visitatori, capace di ottenere incassi anche di 7 mila euro al giorno potrebbe chiudere i battenti?
La risposta si nasconde tra gli uffici della Provincia di Napoli e della Regione Campania, i soci fondatori del museo e i principali finanziatori della struttura.
Il MAV, infatti, essendo una fondazione non ha diritto ai fondi elargiti dalle istituzioni.
I soldi necessari alla manutenzione del complesso dovrebbero, quindi, arrivare da Provincia e Regione. Mentre la prima ha cancellato i 300 mila euro già previsti nel bilancio del 2011, la seconda ne ha promessi altrettanti. Una cifra che nel tempo, però, si è ridotta a 225 mila euro e che fin ora non è stata mai erogata.
Il museo, con un solo dipendente a tempo indeterminato e otto a tempo determinato, rischia di dover chiudere nei giorni feriali. Ipotesi non lontano dalla realtà che potrebbe essere definitiva.
Se i fondi continueranno a non arrivare, il MAV potrebbe essere sostituito da un parcheggio sotterraneo, progetto che si era pensato di realizzare prima che nascesse il museo.
Una colata di cemento che rischia di ricoprire una delle città più belle e ricche di storia.
In Italia, terra di santi, poeti e navigatori e paradossi anche questo è possibile.
Fonte foto:culturalnews.it
http://www.culturalnews.it/pictures/20080709203820038.jpg
Cosima Ticali
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Il Museo Archeologico di Ercolano rischia di chiudere













