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Norvegia, Oslo:Nel mirino del "mostro" anche le raffinerie siciliane.

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Il tutto era riportato in un memoriale da lui pubblicato poche ore prima dell'attentato

Anders Behring Breivik, l'autore dell'attentato che venerdì scorso ha sconvolto la città di Oslo mietendo 93 vittime innocenti in seguito alla sua follia, si trova in attesa della convalida del fermo e della conseguente udienza preliminare. E' un giovane 32enne lui, con manie oltre il limite dell'intolleranza xenofoba, un razzista, un follie. "Un atto atroce ma necessario", ha dichiarato alla polizia dopo essere stato tratto in arresto.

Ma quel che ora dopo ora continua ad emergere sul suo conto, si fa sempre più agghiacciante. Breivik, infatti, qualche ora prima dell'attentato, aveva posto un suo memoriale sul web, intitolato "2083 –Dichiarazione europea d'indipendenza", all'interno del quale veniva messa sotto accusa l'Europa e la sua noncuranza di fronte al genocidio della propria cultura a causa della colonizzazione islamica. Inoltre, descriveva accuratamente quali sarebbero stati i suoi bersagli di morte. Tra questi, emergevano anche le raffinerie siciliane di Milazzo, Priolo, Augusta e Gela.

Tale tipologia di attacco, infatti, richiederebbe l'impiego di anni di organizzazione e danni economici che si aggirano intorno ai 40 miliardi di euro. Un "regime non può essere sconfitto senza paralizzarne l'economia", scriveva a tal proposito nel suo docu-memoriale. Quel che è peggio però, è che la crudeltà umana non conosce confini, e la vergogna non sembra albergare nelle menti di chi in questi giorni ha iniziato ad osannare come un Dio proprio Breivik, creando pagine di ammirazione su Facebook e divenendo fan di una delle più efferate stragi degli ultimi anni. C'è chi addirittura lo considera come un eroe di guerra che quindi, andrebbe trattato come tale e tradotto in un carcere militare. "I governi, in tanti anni sono riusciti a mietere più vittime di Breivik, ed i colpevoli sono ancora a piede libero" scrivono alcuni ammiratori.

Atti di ordinaria follia che non stupisce più di tanto trovare all'interno di quel mondo tanto bello quanto contorto quale è il web, ma che di sicuro lasciano l'amaro in bocca. Non danno spazio alle riflessioni, perché forse è impossibile farne. Si resta di stucco e basta. Perché andare su internet, ed imbattersi in memoriali che riportano frasi quali: "Uccidere donne, allora dovresti stare alla larga dalla resistenza armata e considerare invece la possibilità di creare un altro blog di destra.", non lascia spazio ad alcun commento finale. Se non altro, danno corpo ad un religioso silenzio in onore del ricordo di povere vittime innocenti che adesso non ci sono più.

Fonte foto:  http://www.ilsussidiario.net

http://www.ilsussidiario.net/News/Esteri/2011/7/24/ATTENTATO-NORVEGIA-Arrestate-sei-persone-Si-cercano-i-complici-di-Breivik/196302/

Roberta Tomaselli